Le strade dell’inferno…….

Fini è Presidente della Camera dei Deputati di un governo di centrodestra omofobo, xenofobo e razzista e rimane al suo posto. La peggior legge sull’immigrazione porta il suo nome.

Per cui quando va a dire per televisione che italiani e immigrati sono tutti eguali e chi dice il contrario è uno stronzo, non mi fa simpatia e non mi convince che improvvisamente sia diventato moderno, tollerante e democratico. Un lupo rimane un lupo e non si può addomesticare.

La verità è che gli immigrati sono diversi da noi perchè parlano lingue diverse dall’italiano, vengono da culture diverse, hanno colori, costumi, religioni diverse. Alcuni scappano dalla fame, dalla guerra, dalla carestia, da regimi opprimenti. Un nigeriano scampato al genocidio  e passato gentilmente per le prigioni libiche non è uguale a un pensionato italiano. Non lo è. Il problema  è che negando l’esistenza di una diversità non  si risolve il problema del razzismo. Troppo facile e buono solo per un po di pubblicità gratuita nei telegiornali.

Fini farebbe bene per essere credibile a non far approvare leggi razziste e a denunciare quelle esistenti. Oggi un immigrato appena mette piede in Italia è un fuorilegge. Gli immigrati non vengono in Italia perché affascinati dal clima e dalla bella accoglienza che ricevono. Nessuno viene via dal proprio paese perché ha la gioia di provare il brivido della morte in mare o dei carceri libici. Sono, quindi, persone che scappano che dovrebbero essere accolte, aiutate. Invece…

Il problema quindi di Fini e di tutta la destra, è proprio la mancata  accettazione della diversità: il voler dividere le persone in categorie. I bambini di quella scuola dove Fini è andato a a fare il suo spot  sono i buoni extracomunitari, da contrapporre ai Rom, ai clandestine che aarrivano per mare a quelli che per necessità delinquono. “Siamo tutti uguali” è una falsità storica e certamente in Italia non  vien applicata. Invece di seguire la lega approvando ogni giorno norme xenophobe e razziste sarebbe meglio fare come tanti stati hanno fatto: creare un progetto nobile dell’accoglienza, della solidarietà  e dell’integrazione. Invece di spendere soldi a esportare la democrazia perchè non si investe sull’integrazione? Fin quando Fini starà dalla parte di chi ogni giorno ci dice “Gli stranieri devono starsene a casa loro” non sarà credibile e quindi  prima di dire “tutti uguali”,  dovrebbe cominciare ad ammettere la necessità della differenza e a rispettarla.

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