Archive for novembre 18th, 2009

novembre 18, 2009

Buonanotte compagni

Buonanotte a Nencini che ha trovato una buona scusa per defilarsi da SeL.

Buonanotte a Vecchioni che ha scritto questa bella canzone.

Buonanotte a Beppe che per un giorno è stato lontano dal Blog.

Buonanotte a mia sorella che è sempre più precaria.

Buonanotte ai cassaintegrati al quale auguro un futuro migliore.

Buonanotte a chi ancora crede in un futuro ” dal volto umano “.

Buonanotte a tutti coloro che leggono queste pagine virtuali.

novembre 18, 2009

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

Bella iniziativa di ROBERTO SAVIANO che con una lettera aperta invita il presidente del consiglio a ritirare la legge sul ” processo breve “.

Chiunque appoggi l’iniziativa può recarsi sul sito della Repubblica e firmare l’appello.

Ad Oggi sono già oltre 220.000 le adesioni.

Ecco il testo della lettera.

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO