Archive for novembre 11th, 2009

novembre 11, 2009

Buona notte compagni!

Buona notte ai compagni operai della Eutelia.

Buona notte al compagno Epifani che ha detto che la CGIL sarà al fianco dei lavoratori e non si farà intimidire.

Buona notte a Niki Vendola che ha mandato a fanculo Gasparri in diretta.E’ un grande.

Buona notte ad Adele Mia che compie trent’anni.

Questa notte Berlusconi sarà affetto da papilloma virus: Così impara ad andare con le zoccole.

A proposito Silviuccio si è sottoposto al test antidroga?

Credo proprio di no. Ha troppo da fare.

novembre 11, 2009

vai col vento!

Domenica 8 novembre è stato record in Spagna: le turbine eoliche hanno accumulato il 53 percento della produzione energetica nazionale

Più della metà dell’energia prodotta in Spagna domenica 8 novembre è stata di orgine eolica. Un vero e proprio record, raggiunto in sole cinque ore e venti minuti, quando l’alba faceva capolino sulle terre iberiche.
Il dato stupisce ancora di più se si pensa che domenica mattina sono stati prodotti 11.500 megawatt, una cifra equivalente a quella che forniscono 11 impianti nucleari. Il primato registrato dall’energia eolica spagnola deriva in gran parte anche dalla politica energetica, che Madrid ha centrato proprio sulla differenziazione delle fonti di produzione: il 13 percento del totale è di origine eolica, fra il 9 e il 10 percento viene dall’idraulica e il 2,5 percento dall’energia solare.

La capacità produttiva degli impianti eolici può arrivare fino a 17.700 megawatt, un risultato oltre dieci volte superiore a quanto si registrava nel 1999, mentre l’obbiettivo fissato dal governo parla di arrivare a una capacità di 40.000 megawatt nel 2040.

La notizia, riportata dal quotidiano spagnolo El Pais e ripresa da altri mezzi di informazione internazionali, racconta anche della capacità di trasporto dell’energia eolica. La Spagna esporta continuamente verso il Portogallo, la Francia e, con due cavi sottomarini, verso il Marocco.
Un fenomeno reso possibile anche dall’alto grado di integrazione energetica, che riesce a far fruttare anche la grande disparità di rendimento delle energie rinnovabili, soggette ai fattori climatici. La ‘rete’ spagnola è una delle più efficienti nel panorama mondiale proprio nella possibilità di distribuire i surplus di energia sia in momenti di sovraproduzione, sia nelle giornate di poco vento quando la produzione tocca i valori minimi.

novembre 11, 2009

La polizia smaschera un’organizzazione neonazista in provincia di Bolzano

La polizia italiana ha arrestato un giovane e ne ha denunciati altri sedici, tra cui nove minorenni, accusandoli di aver fondato nel Meranese un gruppo della Gioventù hitleriana. Le indagini, cominciate nell’ottobre del 2008, in seguito al ritrovamento di una tessera di un socio dell’organizzazione, hanno portato a numerose perquisizioni domiciliari nella cittadina di Naturno, provincia di Bolzano. La Digos di Bolzano ha accertato che i membri del gruppo erano riusciti a creare una comunità virtuale sotto la sigla 88N.H.J.88 all’interno del portale internet “de.netlog.com”. I soci di 88N.H.J.88, oltre a fare proselitismo e a divulgare idee razziste, si scambiavano anche materiale neonazista.
I militanti neonazisti avevano inoltre realizzato un video in cui mostravano alcuni indagati intenti a fabbricare e ad esercitarsi nel lancio delle molotov. L’operazione, denominata “Macchia Nera”, ha anche permesso di scoprire che alcune delle persone denunciatei avevano preso parte all’aggressione di tre coetanei, considerati “diversi” per ideologia ed estrazione sociale.

novembre 11, 2009

Sono i giovani i crocifissi da difendere.

 don ciotti 
I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e muoiono di stenti. E’ verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. E’ verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.
«Un crocifisso è un malato di Aids, che ha bisogno di cure e di sostegno. Un crocifisso è quel ragazzo brasiliano che è morto qualche giorno fa a Torino. A casa aveva lasciato la moglie e i figli, era arrivato qui alla ricerca di un lavoro, e non ce l’ha fatta».

Abbiamo partecipato al suo funerale. C’erano tante persone, molte nemmeno lo conoscevano, ma erano lì ugualmente, a condividerne la sofferenza e il dolore.
«E’ giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisognare stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E’ con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci.
«Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.
«I crocifissi non si difendono soltanto con le parole. Infatti queste troppe volte non bastano. Bisogna imparare ad affrontare la realtà con concretezza, e tendere la mano alle persone sole, a chi non ha più una famiglia e a chi non può ricorrere all’aiuto dei propri cari».

Questo ha detto Don Ciotti.Come si fa a non essere d’accordo?
novembre 11, 2009

Testamento biologico: a Roma si può!

eluana englaroLa Giunta del Municipio Roma XI già il 21 maggio scorso ha istituito il Registro dei testamenti biologici e delle disposizioni di fine vita. A partire da questa data, ogni cittadino residente nel Municipio XI ha avuto la possibilità di depositare presso gli uffici anagrafici del Municipio, le proprie decisioni in ordine alla volontà o non volontà ad essere sottoposto a trattamento sanitario, inclusa l’idratazione e l’alimentazione forzate, nella eventualità di trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti. Con una ulteriore innovazione il Registro del Municipio XI ha previsto, oltre al testamento biologico, anche la possibilità di depositare le proprie volontà sulle forme (civili o religiose) di esequie funebri, sulla volontà in punto di morte di avvalersi o meno dell’assistenza religiosa, sulla volontà o meno di utilizzare il corpo per la donazione degli organi, sulla volontà o meno di essere cremati. Mentre il Parlamento discute la legge indecorosa licenziata dal Senato e approdata alla Camera. Una legge contro e non per la libertà di scelta del cittadino, dal momento che: riduce il testamento ad una semplice espressione di orientamento non vincolante per il medico, esclude l’idratazione e l’alimentazione forzati dal testamento e trasforma la figura del fiduciario in una sorta di secondino del testatore; il Municipio XI rilancia e mette a disposizione di tutta la cittadinanza romana il Registro dei Testamenti Biologici e di fine vita”. Un provvedimento simile è stato adottato recentemente dai Comuni di Calenzano, Pisa e Vicenza e dalla Provincia di Cagliari e dal Comune di Firenze Ci piacerebbe che qualche Comune della nostra provincia seguisse l’esempio di queste amministrazioni virtuose.

novembre 11, 2009

quando ci vuole….ci vuole: grande Nicky!

Va bene così: senza parole!

novembre 11, 2009

Inneres Auge

 In questo nuovo  nuovo lavoro il musicista si scaglia contro certi modelli che ci impone la società attuale, utilizzando metafore dure e includendo esempi che i media italiani hanno interpretato come critiche agli ultimi episodi della vita politica del suo paese, dove l’ineffabile Silvio Berlusconi ha ottenuto un ruolo di primissimo piano.

“C’è chi dice: “Che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare primari e servitori dello stato?”, si legge nel testo della canzone diffuso nella pagina web de La Repubblica.

In un’altro passaggio della canzone, l’autore italiano si domanda “Perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”.

L’indignazione di Battiato, autore di successi come Centro di gravità permanente, ‘La cura’ o ‘L’era del cinghiale bianco’, continua quando si interroga sul tema “che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro?”.

“Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina”, così comincia il nuovo tema dello squisito cantante italiano.

Franco Battiato nasce vicino Catania, in un paese che allora si chiamava Jonia e oggi è Riposto. A Milano arriva nel 1964 per far fortuna con le canzoni. Prima lavora con Giorgio Gaber e Ombretta Colli.I primi album degli anni Settanta sono collage musicali come FETUS e POLLUTION.
Battiato compie le sue prime ascensioni sonore con album più sostanziosi come SULLE CORDE DI ARIES, CLIC e MADEMOISELLE LE GLADIATOR.
La sua fase di ricerca e di sperimentazione più ‘arrabbiata’ è della seconda metà degli anni Settanta, con arditi dischi per la Ricordi. Comincia una lunga collaborazione con Giusto Pio, suo maestro di violino. E rinasce, contemporaneamente, la passione per la canzone colta, ironica, ricca di memorie adolescenziali e di voli mistico-propiziatori. Album come L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO, PATRIOTS, LA VOCE DEL PADRONE e L’ARCA DI NOE’ lo proiettano verso un successo da rockstar, con vendite da capogiro. Ma quasi per controbilanciare tanta sfacciata fortuna terrena, Battiato si dedica ai suoi miti celesti e all’approfondimento interiore, via Gurdjieff e gli antichi saggi della cultura sufista. Inizia anche a fare l’editore di libri esoterici, con la sua piccola casa editrice, l’Ottava. Con la sua prima opera lirica, GENESI, nel 1987 inaugura una doppia carriera di compositore.
GILGAMESH, del 1992, è la sua seconda e più matura opera lirica. Altri album importanti per la Emi, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dell’ultimo decennio, sono FISIOGNOMICA, GIUBBE ROSSE, COME UN CAMMELLO IN UNA GRONDAIA, che contiene peraltro l’interpretazione ‘leggera’ di quattro lieder romantici di Beethoven, Brahms, Wagner e Martin-Berlioz, e CAFFE’ DE LA PAIX.
Nel 1995 Battiato inaugura un’intensa collaborazione col filosofo Manlio Sgalambro, che scrive il libretto dell’opera teatrale IL CAVALIERE DELL’INTELLETTO, dedicata a Federico II. I due congegnano insieme anche un primo album di canzoni, L’OMBRELLO E LA MACCHINA DA CUCIRE.
Nel 1996 Franco Battiato cambia casa discografica….e musica. Al suono di chitarre oniriche e rinnovati paradossi, ecco il primo capitolo della ‘nuova era’: L’IMBOSCATA, uscito il 22 ottobre 1996 in tutt’Italia. Segue, nel 1998, un album ancora più incisivo e dissonante del precedente, GOMMALACCA, anche se Battiato recupera la forma classica nel successivo album di cover, intitolato FLEUR(S) e pubblicato nell’autunno del 1999.
Dopo una collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, culminata nella pubblicazione del disco CAMPI MAGNETICI  Battiato torna al pop nel 2001 con FERRO BATTUTO, in cui spicca la partecipazione di Jim Kerr dei Simple Minds e la cover di “Hey Joe”.
Nel 2002 Battiato pubblica FLEURS3. Nel disco, sono compresi un inedito (“Come un sigillo”, cantato insieme ad Alice) e reinterpretazioni di brani di Lauzi, Conte, Ferré, Paoli e Adamo. La canzone di quest’ultimo, “Perduto amore” è anche quasi omonima al film che vede Battiato al debutto come regista, “Perduto amor”. Il suo ultimo disco di inediti è DIECI STRATATEGEMMI (2004) incorniciato tra due dischi dal vivo, LAST SUMMER DANCE e UN SOFFIO AL CUORE DI NATURA ELETTRICA, rispettivamente del 2003 e 2005. Nel 2007 Battiato torna alla Universal pubblicando IL VUOTO, disco che include le giovani band MAB e FSC  e annuncia di avere terminato la lavorazione del terzo film, “Niente è come sembra”. Nel 2008 arriva FLEURS 2, terzo disco di cover dopo FLEURS e FLEURS 3.

novembre 11, 2009

…e Silvio dice:”tieni duro e vai avanti”.

 Ha ragione Gennaro Imbriano quando afferma a proposito del caso Cosentino, che “non si tratta di sciocchezze da minimizzare” e quando si preoccupa del pesante clima di illegalità che investe la Campania. Il problema grave è però che non solo la destra lascia passare nel silenzio e nell’indifferenza comportamenti illegali, ma anche la sinistra relega il problema dell’illegalità diffusa nel territori della Campania come un fenomeno marginale buono solo a riempire le pagine della cronaca quando ci scappa il morto. Non è così. Secondo quanto riferiscono i giornali dalle pagine dell’inchiesta della magistratura napoletana emerge una situazione assolutamente raccapricciante: Cosentino avrebbe costruito la sua carriera politica ed economica grazie ai favori della camorra ed in particolar modo del Clan Bidognetti e il Clan Schiavone. Malgrado ciò Silvio Berlusconi invita Cosentino a tenere duro ed andare avanti nella sua corsa alla candidatura per le elezioni regionali del 2010. Cosentino è stato eletto deputato per quattro volte di seguito e secondo i magistrati con i voti della camorra. Se si candida alla presidenza della Regione Campania avremo un presidente eletto con i voti della Camorra. Questo è quello che vuole la destra. L’aria che tira è questa. La Regione Campania èa diventata una provincia della Colombia, mentre centinaia di aziende chiudono, mandando a casa migliaia di operai e facendo fallire tanti piccoli imprenditori la delinquenza organizzata è arrivata nelle stanze alte del potere. Se in Italia c’è un’emergenza democratica, in Campania la situazione è di una drammaticità devastante. Niki Vendola, in occasione delle elezioni Europee ebbe a dire «Ad una emergenza democratica si deve rispondere con un eccezionale sussulto democratico nel Paese e nelle istituzioni” Quell’invito oggi è più che mai attuale e tutta la sinistra ha l’obbligo di farlo proprio perché   oggi più che mai per salvare la democrazia ed evitare che la camorra si impossessi delle istituzioni, più di quanto ha già fatto, occorre mettere da parte le diatribe sulla divisioni ideologiche sulle proprie culture di provenienza e presentarsi alle elezioni regionali uniti. Sinistra e libertà può e deve fare la sua parte. Non basta come fa Claudio Fava chiedere a Cosentino di farsi da parte. Questo serve solo a mettersi la coscienza a posto ma non risolve il problema. Sinistra e Libertà ha l’obbligo morale di mobilitarsi per creare le condizioni per vincere la battaglia elettorale regionale. Se Cosentino si fa da parte, chi gli succederà nella candidatura alla presidenza della regione prenderà egualmente i voti della camorra. Questo non deve succedere. La destra, tutta la destra, persegue un progetto criminale, fermiamola finchè possiamo farlo.

novembre 11, 2009

Povere banche!

estate 2008 Montella - Agropoli - Francia (Normandia e Loira 211Bnp Paribas, gruppo di cui fa parte l’italiana Bnl, è tra i maggiori finanziatori di aziende che producono bombe a grappolo. Nel nostro paese la banca è al secondo posto della graduatoria, preceduta solo da Unicredit e seguita a ruota da Intesa Sanpaolo. Non si tratta però di investimenti diretti: Bnp opera sul mercato delle cluster bombs tramite fondi d’investimento e Società di investimento a capitale variabile (Sicav).

Investimenti. Fondi e Sicav in cui investe Bnp Paribas sono molteplici. Tra questi c’è Parvest. Il gruppo bancario propone ai suoi risparmiatori di scegliere questa Sicav anche sul suo sito internet. Ma nel rendiconto annuale di Parvest, che spiega agli azionisti come sono stati impiegati i loro soldi, tra le aziende in cui hanno investito i fondi si incontrano diversi produttori di bombe a grappolo.

Bombe. Sfogliando il rendiconto ci si accorge, per cominciare, che il fondo Parvest Global Equities possiede azioni di compagnie notoriamente produttrici di bombe a grappolo. Aziende nelle quali investono anche Parvest Uk e Parvest Usa. E questi sono solo alcuni esempi: il rapporto supera le 500 pagine e in 34 di queste compare la parola “difesa” a qualificare gli investimenti. Poi, è chiaro, non tutte le aziende che si occupano di difesa producono cluster bombs. Ma nel rendiconto è possibile individuare più volte i nomi di Lockheed Martin e L-3 Communications, due aziende accreditate come produttrici di bombe a grappolo dalle maggiori associazioni umanitarie del mondo.

Intenti. “Bnp Paribas adotta una politica degli investimenti restrittiva, intesa a contribuire al bando di mine antiuomo e bombe a grappolo. Il gruppo decide inoltre di sganciarsi dai fondi d’investimento comune connessi con compagnie specializzate nella fabbricazione di cluster bombs“.
Le cifre. Sommando tutti i capitali investiti dai vari fondi e Sicav della banca in industrie produttrici di cluster bombs, si ottengono cifre di gran lunga superiori ai 27 milioni di euro che è possibile dedurre dal solo rendiconto annuale Parvest. Va inoltre considerato che Bnp Paribas non è l’unico gruppo bancario italiano che propone questi fondi ai suoi risparmiatori. L’elenco completo dei cosiddetti “collocatori” dei Parvest è anch’esso consultabile liberamente. I dati complessivi sono ancora in corso di elaborazione in uno studio del mensile di finanza etica Valori e dell’Istituto di Ricerca Economica e Sociale (Ires) della Toscana. Ma si tratta di somme rilevanti, comprese nell’ordine tra le decine e le centinaia di milioni di euro.