Le carceri secondo Berlusconi.

carceri galleggiantiA fronte della esplosione della popolazione carceraria che si avvia ad essere di 70 mila detenuti il governo Berlusconi non trova di meglio che proporre una soluzione lucrosa per chi deve realizzarla ma certamente di grande peggioramento della condizione dei detenuti. Si vorrebbero costruire delle carceri galleggianti che dovrebbero sostare davanti ai porti italiani. L’esperienza delle carceri galleggianti è stata fatta USA, in Gran Bretagna ed in Olanda con esiti terribili per i detenuti che si ammalano per l’insalubrità e soffrono di claustrofobia dal momento che gli spazi si riducono al minimo. Veri e propri loculi per viventi che galleggiano davanti le coste italiane! In Inghilterra una nave-carcere è stata chiusa per i gravissimi problemi psichici creati ai detenuti ed anche ai custodi e per le difficoltà di raccordo con il mondo esterno.
Il Governo da un lato mostra la faccia feroce ai detenuti. Dall’altro appronta e si fa approvare leggi che esonerano dal rispetto della legge l’estambliscement. Tutto l’apparato
governativo e politico è proteso alla ricerca di “soluzioni” che evitino a Berlusconi di comparire davanti ad un tribunale per esserne giudicato. Due orientamenti legislativi divaricanti. Una per i potenti che comprende lo scudo fiscale ed i reati tipici dei “colletti bianchi”; l’altra per gli immigrati, per i poveri, per i contestatori, per i cittadini “comuni”. La resistenza a pubblico ufficiale è punita con carcere fino a tre anni!
Il gratuito patrocinio già malvisto dal governo è diventato ancora più insufficiente per la difesa. Bisognerebbe trovare strumenti adeguati di assistenza. Si potrebbero generalizzare uffici di patronato preposti alla assistenza dei carcerati e dei loro familiari negli stabilimenti penali.
Ma il problema più drammatico ed urgente è quello di ridurre di un terzo la popolazione carceraria subito.
Alla detenzione al domicilio moltissimi non potrebbero accedervi per mancanza di mezzi di sostentamento. Lo Stato che spende mediamente per ogni detenuto ventimila euro l’anno potrebbe intervenire con un modesto assegno alimentare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: