Charter per immigrati.

aereoI politici del Vecchio continente hanno chiesto la creazione di “voli di ritorno comuni”, finanziati dall’Unione Europea per gli immigrati iorregolari.

Alla Commissione di Bruxelles è stato chiesto di esaminare questa possibilità per l’inizio del 2010. I voli charter verrebbero spesati da Frontex, l’agenzia dell’Unione incaricata della sicurezza alle frontiere. Sono state Italia e Francia a chiedere che la questione fosse trattata dai Ventisette. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy si è rallegrato di tale risultato, definendolo ‘un grande progresso’ e proponendo inoltre la creazione di guardie di frontiera europee. Sarkozy ha chiaramente espresso la sua posizione, analoga a quella del governo Berlusconi: “Chi non ha documenti in regola, deve essere rimandato al proprio Paese di origine. Con dignità, certamente, ma deve essere rimandato a casa sua”. Il vicepresidente della Commissione, Jacques Barrot, incaricato delle questioni riguardanti gli immigrati, ha tuttavia messo in guardia contro il rischio di un eccesso di rigore: a suo parere, l’aspetto della sicurezza va equilibrato con quello umanitario.

Mi domando  di quale casa stiamo parlando dal momento che la maggior parte degli immigrati una casa non ce l’hanno, o il loro Paese non è esattamente uno dei luoghi più sicuri al mondo. Ma si sa, la gestione dell’asilo politico è uno dei buchi neri di un’Europa che ha smarrito la sua tradizione di accoglienza. Sulle 121 mila domande di asilo sottoposto all’Alto commissariato Onu per i rifugiati nel 2008, i 27 Paesi della Ue ne hanno accettate 4.378, contro le 60 mila degli Stati Uniti. La situazione varia da Paese a Paese: sempre nel 2008, i 400 mila residenti di Malta hanno accolto le domande di 1.405 rifugiati, mentre 11 milioni di greci solo a 375.

Che paese siamo diventati?ch e cosa sta succedendo? Dove sono gli italiani brava gente? Perché immigrato deve significare necessariamente delinquente. Si può vivere indifferenti all’odio razziale che Bossi, Maroni e tutta la destra istillano giorno per giorno nei nostri cuori?
Se anche l’Europa  diventa la patria dell’intolleranza nessuno più si preoccuperà di promuovere politiche di integrazione e di solidarietà. Non bisogna permettere che questo accada.

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