Archive for novembre 3rd, 2009

novembre 3, 2009

bob dylan:un mito.

buona notte compagni!

novembre 3, 2009

Israele: ottantotto giovani rifiutano il servizio militare

esercito israelianoAncora una buona notizia: Ottantotto giovani israeliani hanno scelto di rifiutarsi di prestare il servizio militare obbligatorio.
Nei prossimi mesi i ragazzi, tutti diciottenni iscritti all’ultimo anno delle superiori, verranno chiamati per il servizio militare obbligatorio ma hanno già deciso di rifiutarsi di indossare la divisa che potrebbe costringerli a partecipare ad operazioni militari nei Territori palestinesi.
Or Ben-David e Efi Brenner, i primi due ragazzi a cui è stata recapita la lettera di chiamata alle armi, si trovano già in un carcere militare. L’obiezione di coscienza in Israele è condannata per legge ed è punibile con un periodo di detenzione in prigione. In teoria esiste un ufficio che vaglia le richieste di obiezione presentate dai giovani, ma secondo Efi Brenner non risponde alle domande. Brenner ha infatti dichiarato che lui, così come altri centinaia di giovani, si sono rivolti all’ufficio in questione, ma nessuno ha mai ottenuto risposta. Diventa così obbligatorio presentarsi alla chiamata alle armi, pena il carcere.
In segno di protesta i giovani hanno scritto una lettera, appellandosi alle più alte cariche istituzionali del Paese, per chiedere una revisione della legge e condannare apertamente la politica israeliana nei confronti dei palestinesi.

novembre 3, 2009

il Rinascimento napoletano:fine di un sogno.

napoliAlla faccia del Rinascimento Napoletano, Il Comune di Napoli, il 26 ottobre, con un provvedimento di giunta, adottato su proposta dell’assessore all’Urbanistica Sabatino Santangelo, ha cambiato il piano per Bagnoli: ora si potranno realizzare circa 700 appartamenti in più rispetto agli oltre 1.300 già previsti nell’area dell’ex stabilimento siderurgico dell’Italsider, con un aumento della cubatura del 30 per cento da destinare a residenze. 
Bagnoli, infatti, è la più grande ex area industriale da riconvertire, in Europa. Progetti meno ambiziosi hanno completamente ritrasformato il volto di altre città europee. A Napoli lo sviluppo, urbano e sociale non è mai arrivato. 
Il perenne stato emergenziale di Napoli e della sua provincia (criminalità, disoccupazione, sisma, bonifiche) ha incessantemente aperto la strada a modifiche, varianti e ad altri strumenti derogatori che hanno, di fatto, precluso alla logica di piano di dispiegare i propri effetti virtuosi.L’urbanistica a Napoli è una metafora nazionale. Celebre fu il sacco laurino, quando la commissione tecnica del “Comandante”, nel 1952, calcolò che i vani da ricostruire a causa della guerra ammontassero a 232.420, contro la prima stima di 22.680 fatta dalla commissione del Piano regolatore (Prg) del 1945. Nel 1958, la magistratura conferma la validità del primo Piano regolatore cittadino, del 1939, di Cenzato e Piccinato. Ma è troppo tardi, il sacco è iniziato. è un caso da manuale, infatti. Nel 1972, il giudice istruttore Genchini parlerà della «falsificazione più clamorosa delle cronache giudiziarie italiane», con la cancellazione della zonizzazione, per costruire di più, fatta con i pennarelli, ai danni del Prg del 39.
 
Dagli scempi edilizi, Napoli si sarebbe dovuta riprendere con la rigenerazione di Bagnoli. Il nuovo piano regolatore generale, la scelta della dismissione della fabbrica, e la creazione di aree verdi e di servizi, risale alla prima amministrazione di Antonio Bassolino. Vezio de Lucia, assessore all’Urbanistica della prima giunta Bassolino, all’indomani del nuovo Prg, dichiarò: «La variante si attesta su 2 milioni e 115mila metri cubi, pari a un indice dello 0,64 su un’area di 330 ettari (…), il progetto della nuova Bagnoli ricorda via Caracciolo (…), diventerà la più bella passeggiata del mondo». Gli indici di De Lucia molto più bassi rispetto alle proposte del Partito socialista e in linea con altre esperienze europee. La nuova Bagnoli avrebbe alimentato quel sogno del “Rinascimento napoletano” che si coagulava attorno al mandato carismatico di Bassolino.
 
Fuori gli speculatori e via libera al verde. Difatti, il tema del verde e della decongestione della metropoli era già fra le priorità del Prg del 1939. Con la crisi di Tangentopoli, quella prospettiva sembrava praticabile. Le nuove costruzioni avrebbero dovuto riguardare le aree verdi e i servizi. Ma da allora, rinvii e stucchevoli variazioni. All’approvazione dell’ultima delibera, il sindaco Rosa Russo Iervolino ha dichiarato: «Una risposta concreta alla fame di case che contraddistingue la nostra città». Proprio il contrario di quello che affermavano De Lucia e Bassolino nel 1995 («La variante di salvaguardia mette fine alla cementificazione, colma il deficit di spazi pubblici e collettivi»).
 
 
Il cambiamento delle destinazioni d’uso ora approvato dalla Iervolino, invece, riduce lo spazio per i servizi. La delibera ci porta 700 alloggi in più, oltre ai 1.300 iniziali, mantenendo 154mila metri cubi di alberghi e strutture ricettive. Con la riduzione delle aree destinate ai servizi da 1 milione e 145mila metri cubi a 920mila. I metri cubi per gli alloggi, oggi, passano da 426mila a 626mila. E il primo progetto De Lucia ne prevedeva da 100mila a massimo 300mila.

novembre 3, 2009

Achille Occhetto ha aderito a Sinistra e libertà.

achille occhettoCon un documento  caratterizzato per la sua chiarezza e la estrema sintesi Achille Occhetto ha comunicato di aderire a Sinistra e Libertà. Il documento per la sua lucidità e per la capacità di risolvere tutti i dubbi con cui ci arrovelliamo da mesi potrebbe diventare il manifesto di Sinistra e Libertà. S e L. deve vivere perchè è l’unico progetto vero reale, concreto per dare uno strumento a chi intende fare lotta politica contro l’arroganza, la prepotenza, la violenza di un governo che naviga ogni giorno di più verso una deriva autoritaria senza concedere nulla ai bisogni di chi soffre, negando spazi di libertà e sottraendo  risorse allo stato a vantaggio di pochi speculatori, che intendono lo stato come una preda da portar via senza rendere conto ad alcuno.

“Aderisco e mi iscrivo a “Sinistra e Libertà” con l’intento di impegnarmi per l’affascinante obiettivo di dar vita a una nuova formazione politica che stia decisamente dalla parte del mondo dei lavori, dei precari, degli esclusi e di tutti gli oppressi, una formazione politica decisamente pacifista, per la quale non esistono guerre umanitarie e che vuole la messa al bando di tutte le armi di distruzione di massa, una formazione politica ecologista che pone l’obiettivo di un nuovo modello di sviluppo al centro del suo programma, una formazione politica che fa della liberazione della donna il fulcro della propria visione di tutte le relazioni umane.

Aderisco a Sinistra e Libertà in continuità con l’idea che accarezzo da tempo di dar vita a un nuovo partito che sappia unire tutte le forze progressiste e riformatrici della società italiana e che superi gli errori e gli orrori del passato coniugando la parola sinistra con la parola libertà. Non si deve più dover scegliere l’uguaglianza contro la libertà e la libertà contro l’uguaglianza. La storia ha dimostrato che senza libertà non c’è nemmeno uguaglianza: per questo il nuovo partito della sinistra deve essere un partito libertario e laico e che dialoga con un alto senso della tolleranza con tutti i credenti di tutte le religioni disposti a impegnarsi contro ogni forma di fanatismo fondamentalista.

Con questo spirito chiedo che si superi ogni tendenza volta a conservare vecchie rendite di posizioni e ristretti interessi di apparato per spostare al più presto la sovranità democratica dai compromessi di vertice alla democrazia degli iscritti.

In Italia si vuole eliminare la sinistra. Noi abbiamo il compito di difenderla facendola rinascere più unita e più forte.”

Achille Occhetto

Benvenuto Compagno Occhetto!