Archive for novembre 2nd, 2009

novembre 2, 2009

America

Buona notte compagni.

novembre 2, 2009

Ku Klux Klan in Italia:l’ultima follia.

” L’ombra del Ku Klux Klan (KKK), che,riunisce xenofobi e razzisti d’oltreoceano,si allunga anche sul nostro Paese, dove è stato fondato un “reame d’Italia”. Ad animarlo, è il movimento degli “United northern and southern knights of the KKK” (l’acronimo è Unsk), la più importante ramificazione americana del Ku Klux Klan, con il suo quartier generale a Fraser, nel Michigan. Una “pagliacciata pericolosa”, la definisce il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna.” ( La Repubblica ) 

Noi di Quaderni Socialisti pensiamo semplicemente che ” la mamma degli imbecilli è sempre incinta.”

Gianluca Capra

novembre 2, 2009

Una buona notizia: Gentilini condannato per istigazione al razzismo.

Aveva tuonato davanti a i militanti del Carroccio alla Festa dei Popoli Padani a Venezia, ma le frasi usate da Giancarlo Gentilini, lo “sceriffo” prosindaco di Treviso, gli sono costate prima un’inchiesta per istigazione all’odio razziale e oggi una condanna. Il Gup di Venezia Luca Marini, al termine del rito abbreviato, ha condannato Gentilini a 4.000 euro di multa e al divieto per tre anni di partecipare a comizi politici, con la sospensione di entrambe le pene.

A sostenere l’accusa il procuratore della Repubblica Vittorio Borraccetti che ha chiesto il massimo della pena, 6.000 euro di multa, pari a un anno e 5 mesi di reclusione, e non il carcere vista l’età dell’imputato. Alla festa della Lega a Venezia, il 14 settembre del 2008, il prosindaco trevigiano era salito sul palco infiammando il popolo del Carroccio.

Con voce tuonante e piglio deciso, aveva toccato tutti i temi “caldi” già trattati in altre occasioni. A Venezia erano state così lanciate frasi pesanti sull’immigrazione clandestina, sulle presenze di nomadi, fino alle possibili realizzazioni di moschee in territorio veneto. «Voglio eliminare – aveva detto – i campi nomadi, voglio eliminare dalle strade quei bambini che vanno a rubare in casa degli anziani» ed ancora «voglio una rivoluzione contro chi vuole aprire moschee e tempi islamici», dicendosi pronto «ad aprire una fabbrica di tappeti per regalarli agli islamici perché vadano a pregare nel deserto e non a casa nostra».

Da parte sua, la procura di Venezia aveva avviato un’inchiesta che oggi è giunta al suo primo risultato in aula con la sentenza di condanna. Secondo il suo difensore nelle frasi di Gentilini, «non c’era nessuna maliziosità contro le razze, bensì il sostegno ad idee ben note del mio assistito finalizzate all’integrazione tra etnie diverse».

novembre 2, 2009

Odio gli indifferenti

antonio gramsci 2Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva; e la massa ignora, perché non se ne preoccupa: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. ANTONIO GRAMSCI

Può un socialista citare Gramsci? O per questo fatto diventa automaticamente un traditore della causa?

Io, socialista, odio soprattutto i finti indifferenti, quelli cioè, che per non mettersi in discussione girano la testa dall’altra parte, vantando una supremaziona che non hanno. Odio quelli che rivendicano l’orgoglio socilista, dimenticando le vergogne di alcuni socialisti, gli errori, le connnivenze. Odio quelli che3 vogliono celebrare Craxi senza aver fatto prima una necessaria rivisitazione critica e aver ammesso gli errori e le responsabilità.

novembre 2, 2009

Il Presidente degli Stati Uniti firma la legge contro i reati nei confronti degli omosessuali

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La violenza contro gay, lesbiche, bisessuali e trans da oggi negli Stati Uniti verrà considerata come ‘hate crime’, un reato ispirato dall’odio.

Il provvedimento di legge è stato firmato  dal presidente Usa Barack Obama, come emendamento al Defense Authorization Act. .. A riguardo, Obama ha detto che “è necessario comprendere che bisogna opporci ai crimini ispirati all’odio, non solo quando sono diretti alla violenza fisica, ma anche a quella morale, non solo quando infliggono ferite al corpo, ma anche quando producono paura. Bisogna comprendere che i diritti che la Costituzione contempla per ogni cittadino non significano nulla se non vengono tutelati, sia da leggi ingiuste che atti violenti”.

A seguito dell’omicidio di uno studente del Wyoming, Camera e Senato hanno approvato separatamente l’estensione degli ‘hate crimes’ numerose volte. Ma i Repubblicani del Congresso hano ripetutamente utilizzato tattiche legislative tese a bloccare i passaggi finali, con la motivazione che la maggior parte di tali crimini ricade in leggi contenute in altri codici.
La nuova legge completa un provvedimento federale del 1968 che punisce chi prende di mira un individuo per la sua razza, religione o nazionalità. Sotto tale disposizione, i magistrati possono comminare pene più severe per crimini motivati dall’odio, e il Dipartimento di giustizia può collaborare con i dipartimenti di polizia nel perseguirli. 

Nonostante la misura rappresenti un passo avanti in un’America ancora dominata da elite conservatrici e tradizionaliste, numerosi attivisti per i diritti degli omosessuali attendono con impazienza che provvedimenti più concreti vengano messi in atto, e rimangono critici nei confronti di Obama per non aver ancora abrogato la legge del “Don’t ask, don’t tell” (che non consente ai soldati di rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale) e il Defense of Marriage Act, che consente agli Stati nei quali i gay non possono sposarsi di non riconoscere coppie gay che hanno contratto matrimonio in Stati dove ciò è consentito.