Archive for novembre 1st, 2009

novembre 1, 2009

Ciao Alda

Canzone per Alda Merini

Roberto Vecchioni

novembre 1, 2009

Poliziotti su facebook per denunciare Mediaset

agenti di polizia“I poliziotti che non guarderanno più i tg mediaset”. Questo il nuovo gruppo che spopola su facebook e che raggruppa tutti gli agenti delle forze dell’ordine che “dopo il minuscolo spazio dedicato alla nostra manifestazione nazionale da parte delle reti mediaset, non guardano più il Tg5, il Tg4 e Studio Aperto”.
Gli agenti denunciano la cronica mancanza di auto, benzina e l’impossibilità di far fronte a tutte le pratiche. Critiche che il Governo vuole mettere a tacere, perché mostrano uno dei tanti impegni non mantenuti nei confronti degli elettori. In campagna elettorale il Partito delle libertà aveva promesso un aumento del numero degli agenti e maggiori finanziamenti per supportare le forze dell’ordine. Promesse che però non sono state mantenute e che il 28 ottobre hanno fatto scendere i poliziotti in piazza. Diversi giornali avevano dato spazio alla manifestazione dei poliziotti, ma, inspiegabilmente, sulle televisioni la notizia aveva avuto una scarsissima eco.
A suscitare l’ira dei poliziotti “la riduzione di oltre quaranta mila unità il numero degli operatori in servizio, la sottrazione del 44% delle risorse alle attività operative e organizzative e il rinvio di tre anni per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro”. Con tutti i tagli messi in atto dal Governo nei confronti delle forze dell’ordine, la tanto esaltata sicurezza dal Pdl in campagna elettorale diventa una chimera, un’utopia, visto che poliziotti e carabinieri faticano anche a trovare i soldi per mettere la benzina nelle auto di servizio.

novembre 1, 2009

Il ministro della paura.

maqroni rondeDopo 17 anni di attività a Catania è stato sgomberato il Centro popolare occupato Experia, luogo di ritrovo e simbolo del quartiere San Cristoforo.
Nel corso della mattinata le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nello stabile, trasformato in un centro sociale, e costretto gli occupanti ad andarsene. Molti i momenti di tensione tra la polizia, che è ricorsa ai manganelli, e gli attivisti dell’Experia che hanno cercato di resistere e di opporsi allo sgombero.
“Esprimiamo ferma condanna per quanto accaduto – ha detto Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del partito dei comunisti italiani – e rivolgiamo un appello alla parte migliore della società siciliana affinchè si mobiliti immediatamente e in maniera coordinata”.
Le forze dell’ordine hanno anche accusato i militanti dell’Experia di essersi allacciati abusivamente alle utenze idriche ed elettriche.

novembre 1, 2009

Belgio:detenuto ucciso in carcere.

Quello che è successo in Italia nei giorni scorsi non è un caso isolato:un detenuto è rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco nella prigione di Lovain, nella regione centrale del Belgio, in seguito all’intervento di un’unità speciale della polizia nella notte tra giovedì e venerdì.
Dopo una rissa tra guardiani e due detenuti la situazione è degenerata e un terzo carcerato è stato preso in ostaggio, rendendo necessario l’intervento dell’unità speciale. Durante gli scontri altre cinque persone sono rimaste ferite, due in modo grave.

Il personale del carcere di Louvain ha così deciso di indire per oggi una giornata di sciopero, invitando i colleghi degli altri penitenziari a fare lo stesso. Stefaan De Clerck, ministro della Giustizia, ha deciso di incontrare i rappresentanti sindacali degli agenti visto il moltiplicarsi degli incidenti nelle carceri. Attualmente le prigioni del Belgio ospitano 10.400 persone, duemila in più rispetto la loro capacità. A questo proposito il ministro De Clerck ha anche annunciato che è stata pianificata la costruzione di sette nuove carceri.

novembre 1, 2009

Il pensiero debole del PSI

estate 2008 Montella - Agropoli - Francia (Normandia e Loira 227Sul sito di Sinistra e libertà è comparso il Regolamento per l’Assemblea costituente che si svolgerà a Roma il 19 dicembre. Immediatamente il Partito Socialista ha replicato sostenendo  che la bozza non sarebbe stata concordata. Nel denunciare questo presunto strappo, il PSI paventa una crisi irreversibile di “Sinistra e Libertà”.

Angelo Sollazzo, in un suo lungo intervento, spiega ancora una volta il pensiero del PSI su S e L. In buona sostanza ribadisce che un accordo elettorale non è un partito, che il PSI non vuole  e  che non esistono le condizioni per  dar vita ad un soggetto politico unitario, che il ritiro dei Verdi ha annullato il percorso indicato, che l’attuale cartello  a livello elettorale  è lontanissimo dalla soglia del 4 % secondo ogni tipo di sondaggio, che le proposte politiche all’interno di Sel sono diverse e spesso divergenti. Pertanto per il PSI a meno di improbabili ripensamenti il progetto del partito unico della sinistra è abbandonato. Sollazzo conclude il suo lungo intervento facendo appello all’orgoglio socialista sulla presunta e chiarendo una volta per tutte che “, chiedere di dar vita ad una nuova sinistra senza anima e senza indirizzo è da dilettanti e quindi Una politica di alleanze è possibile, lo scioglimento del PSI non è nella nostra agenda e nella nostra volontà.” Come socialista non posso non denunciare la miopia politica di questo discorso. Si parla sempre, abuona ragione dell’orgoglio socialista, ma non si parla mai delle vergogne socialiste. Ci si sente sempre il partito del 15% di consensi elettorali, mentre siamo soltanto una scheggia insignificante della sinistra. Si mitizza Craxi senza mai affrontare una revisione critica di quel periodo. Ancora prima di partire i vertici litigano sulla forma  come se vivessimo una situazione da terza internazionale. Oggi non c’è nessuna rivoluzione da fare, c’è solo da costruire la casa comune della sinistra per far fronte da una parte alla emergenza democratica determinata dalle scelte del governo di centrodestra e dall’altra di costruire un partito della sinistra consistente dal punto di vista politico ed elettorale. Per fare questo occorrerebbe la buona volontà e la modestia di voler costruire una organizzazione capace di far convergere intorno a se tutte le  forme di partecipazione politica. Le primarie PD hanno dimostrato che c’è una volontà diffusa di partecipazione alla lotta politica con strumenti democratici. Io personalmente ho sentito il dovere di parteciparvi e lo rifarei.

Se ci sono fughe in avanti è giusto riflettere ma non è giusto affossare il progetto di costruire una forza di sinistra che contenga al suo interno le istanze socialiste e quelle della sinistra comunista senza paura di questa contaminazione. Una forza che si apra alle professioni sociali ed intellettuali e quella parte sana dell’imprenditoria italiana che investe nella qualità e nella ricerca. Una forza che non abbia paura di modernizzare le istituzioni e i sistemi di welfare e che sappia prendere dalla cultura liberale la valorizzazione del merito, la logica antimonopolistica ed antitrust, la cultura dei diritti civili.
E’ un percorso di ampio respiro e non di piccolo cabotaggio. Tra Obama e Zapatero ci sarebbe spazio anche in Italia per una sinistra “democratica” e “socialista”. Basterebbe volerlo.