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ottobre 28, 2009

Regione Campania: approvata la legge regionale sul lavoro.

 

 

Il Consiglio Regionale della Campania,  ha approvato all’unanimità nella seduta del 20 ottobre, il Testo Unico in materia di lavoro e formazione professionale, derivante dalla unificazione delle proposte di legge a firma dell’assessore regionale Corrado Gabriele, del capogruppo regionale de La Sinistra Tonino Scala e del consigliere regionale del MpA Salvatore Ronghi.

Il testo unico  delinea un sistema normativo per la qualità del lavoro e della formazione professionale, ponendo al centro del sistema di programmazione delle politiche per il lavoro la Regione, attraverso l’Agenzia regionale per il lavoro, e gli enti locali, conferendo precise funzioni alle Province, e le parti sociali, che diventano protagoniste della concertazione nella programmazione delle politiche per il lavoro e per la promozione della sicurezza nel lavoro attraverso la concorrenza alla determinazione del Documento regionale di programmazione triennale dell’intervento sul mercato del lavoro.

La legge istituisce il sistema di Alta qualità del lavoro e il Comitato di Garanzia, in base al quale le imprese campane vengono certificare e qualificate sulla base di indicatori di qualità che vengono definiti in sede di programmazione e concertazione regionale; è previsto, inoltre, un sistema di incentivi volto a migliorare le condizioni di lavoro e attraverso un Fondo per la qualità del lavoro articolato su tre assi di intervento volti al mantenimento dei livelli di qualità, al loro miglioramento e al contrasto del lavoro sommerso.

La legge istituisce, inoltre, un Fondo regionale per l’informazione e la formazione sulla sicurezza sul lavoro e il Fondo di protezione dall’amianto e da altri agenti nocivi, fondi alimentati dalle somme derivanti dai ribassi d’asta relativi alla gare di cui è committente la Regione e dai contributi volontari delle imprese e dalla risorse stanziate in bilancio. Sono istituiti diversi organismi di concertazione: la Commissione regionale per il lavoro, la Commissione provinciale per il lavoro, il Sistema regionale dei servizi per l’impiego; la Conferenza Regionale sulle dinamiche per l’occupazione.

La legge prevede, altresì, il sistema regionale integrato dei servizi per l’impiego e l’Agenzia Regionale della Campania per il lavoro e la scuola, che svolge funzioni di monitoraggio e di attuazione delle linee di programmazione per le politiche del lavoro adottate dalla Regione.

La legge prevede misure di sostegno alla occupazione femminile, degli extracomunitari e dei diversamente abili, attraverso un fondo ad hoc, nonché misure di contrasto alla disoccupazione e alla esclusione sociale, particolarmente per le aree industriali di crisi  Infine, una serie di interventi per la formazione professionale e per l’apprendistato, che vengono adeguati agli interventi normativi in materia e che mettono a sistema il rapporto tra scuola-formazione-lavoro e facendo ordine nell’intero sistema anche attraverso l’accreditamento dei soggetti coinvolti.

 

 

ottobre 28, 2009

Sacerdoti che si sposano

preti sposatiUna specifica Costituzione Apostolica è stata predisposta da Papa Benedetto XVI, con la quale I sacerdoti anglicani sposati potranno diventare sacerdoti cattolici, ma non potranno diventare né vescovi né ordinari. Con questa Costituzione Apostolica La Chiesa cattolica accoglie nelle sue file la Comunione Anglicana  che ha vissuto in tempi recenti grosse difficoltà, avanzate quando alcune realtà decisero la ordinazione di sacerdoti dichiaratamente gay e la benedizione di matrimoni omosessuali. Si è decisa la costituzione di “ordinariati personali”, in tutto simili agli Ordinariati militari, ma dotati di regole proprie, che consentirà agli ex anglicani di non dipendere dal vescovo diocesano, mantenendo una parte delle tradizioni e dei riti non in contrasto con la Chiesa cattolica.
Il numero complessivo non è molto alto. In effetti la questione di una “riunione senza assorbimento” della Chiesa Anglicana in quella Cattolica non è mai scomparsa dall’orizzonte. Se ne parlò nel XIX secolo e poi, nel secolo scorso, ci furono colloqui ufficiali sull’argomento. Il Concilio Ecumenico Vaticano II dichiarò chiaramente che «tra quelle comunioni nelle quali continuano a sussistere in parte le tradizioni e le strutture cattoliche, occupa un posto speciale la Comunione Anglicana», e la Commissione internazionale anglicano-cattolica ha negli anni prodotto una serie di documenti e dichiarazioni in vista di una piena e visibile comunione. Nel 1982 Giovanni Paolo II autorizzò l’emanazione di un “provvedimento pastorale” per favorire il passaggio di clero sposato nella Chiesa cattolica.
La Chiesa d’Inghilterra tra il 1529 e il 1534 ruppe traumaticamente i rapporti con Roma quando re Enrico VIII, che aveva chiesto a Papa Clemente VII di annullare il matrimonio con Caterina d’Aragona per sposare la più giovane Anna Bolena e cercare di avere quell’erede maschio che la moglie non poteva più dargli, aggirò il rifiuto papale nel modo più drastico, distaccandosi dalla confessione cattolica. Una Chiesa della casa reale, quella anglicana, che ha come Governatore supremo il sovrano d’Inghilterra da quando Enrico VIII, nel 1534 fece votare al Parlamento inglese l’Atto di supremazia, con cui si proclamò «capo supremo» della Chiesa d’Inghilterra (la guida, in realtà, seppure “non ufficialmente”, è l’arcivescovo di Canterbury, attualmente Rowan Williams). Attualmente molte confessioni cristiane e persino le Chiese cattoliche di rito orientale accettano tranquillamente il cd. sacerdozio uxorato.Hans Kung, teologo svizzero che è ritenuto fra  i principali critici dell’autorità papale (che ritiene essere un’invenzione umana) e del culto mariano; ha aspramente criticato l’iniziativa del Papa definendola una tragedia. Secondo l’eminente teologo la Costituzione apostolica anziché unire servirà ancora di più a dividere. Inoltre la Costituzione sarà un ulteriore elemento di indebolimento della Chiesa Anglicana, determinerà un generale disorientamento dei fedeli anglicani e lo sdegno del clero cattolico, che si sente discriminato da una misura che dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II molti avevano chiesto di adottare. Conclude Kung “La fame di potere di Roma divide la cristianità e nuoce alla sua Chiesa.”

ottobre 28, 2009

FMA: che fare?

La FMA, malgrado gli impegni assunti non ha convocato il Consiglio di fabbrica per discutere l’applicazione pratica della cassa integrazione straordinaria e della conseguente organizzazione del lavoro. Questo comportamento dimostra ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, il disimpegno dell’azienda nei confronti dello stabilimento di Pratola Serra, la cui produzione viene considerata fuori mercato e pertanto non più strategica dal punto di vista aziendale. IL Presidente dell’Unione industriali di Avellino richiesto in merito, ha assunto un atteggiamento omertoso e pilatesco.

Dal canto loro i sindacati, protestano, anche perché a fronte di questo atteggiamento si continuano a trasferire operai a Termoli, Cassino e Mirafiori.Gli operai ed il consiglio di fabbrica si stanno intanto organizzando per assumere iniziative di lotte per attirare l’attenzione sulla situazione dello stabilimento di Pratola Serra. Si parla di un presidio permanente davanti ai cancelli e di uno sciopero dei metalmeccanici della provincia di Avellino.

Qualunque sia la decisione degli operai della FMA è compito di tutte le forze politiche di intervenire a sostegno delle iniziative per impedire il disimpegno del gruppo FIAT dalla FMA, infatti nonostante i sacrifici degli operai non si vede all’orizzonte futuro per la  fabbrica. In realtà la Fiat ha fatto sapere che in dicembre l’a.d. Sergio Marchionne incontrerà i sindacati per presentare il piano industriale e, quindi, anche le missioni produttive stabilimento per stabilimento. Ma come avvertono i sindacati il piano non è detto che possa portare novità positive per la FMA.

Nessuno può ignorare la preoccupazione e in alcuni casi la disperazione di tante donne e uomini che non sanno più come mandare avanti la famiglia, come pagare il mutuo o l’affitto di casa, come acquistare i buoni della mensa scolastica per i figli . Il governo sta facendo poco o nulla per le vittime della crisi economica che sono giorno dopo giorno più numerose, soprattutto per una realtà politicamente ed economicamente debole  come l’Irpinia. Il rischio che al disimpegno della Fiat corrisponda il tracollo di un  solido sistema di imprese piccole e medie che rappresenta la spina dorsale dell’economia irpina. Con costi sociali insostenibili. Si deve fare di più, e subito predisponendo un progetto politico che studi gli interventi da adottare affinchè non si perdano posti di lavoro, che sono detinati a non essere mai più recuperati.