Archive for ottobre 23rd, 2009

ottobre 23, 2009

Testamento biologico: una proposta!

In assenza di una legge nazionale in materia di testamento biologico, la Provincia di Cagliari ha istituito un registro testamenti biologici, che è stato presentato alla stampa pochi giorni fa dal presidente Graziano Milia e dall’assessore alle Politiche sociali Angela Quaquero. Il registro, ha commentato Milia, vuole «garantire la possibilità ad effettuare una scelta in piena coscienza » sul trattamento sanitario di fine vita . Mai più casi drammatici come quelli di Eluana Englaro o Welby, dunque, sembra essere la parola d’ordine della Giunta Provinciale di Cagliari. D’ora in poi tutti i residenti nella provincia cagliaritana potranno esprimere, compilando un modulo, la propria volontà sul trattamento sanitario di fine vita. Tale iniziativa che da un punto di vista normativo fa riferimento alla Costituzione e alla Convenzione di Oviedo ” per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina ” del 1997, per ora ha solo un valore probatorio in sede giudiziale, ed equivale a un atto notarile privato. La procedura è semplice. Il cittadino contatta la Provincia che ha instituito un numero apposito e fissa un primo incontro. I funzionari consegnano al richiedente il modulo e gli forniscono tutte le informazioni di cui ha bisogno. Segue un secondo appuntamento nel quale l’interessato sottoscrive, assieme a un suo fiduciario ed eventualmente a un legale, la dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari di fine vita. Chi è impossibilitato a spostarsi a causa delle proprie condizioni di salute può fare la dichiarazione richiedendo l’assistenza a domicilio. Il modulo con l’espressione della volontà è messo in una busta sigillata davanti al funzionario provinciale e affidata in custodia al fiduciario. Nel registro, conservato dall’amministrazione provinciale, sono annotati il numero progressivo di registrazione e il luogo, e viene inserita la dichiarazione sostitutiva, nella quale l’interessato dà atto di aver compilato e sottoscritto il proprio testamento biologico. Con la stessa procedura la dichiarazione di volontà può essere modificata o revocata in qualunque momento. Quaderni Socialisti, plaudendo all’iniziativa del consiglio provinciale cagliaritano, lancia una proposta a tutti i rappresentati istituzionali che siedono nei consigli comunali e provinciali che si riconoscono in Sinistra e Libertà a fare propria tale iniziativa affiché sia istituito nel proprio comune o provincia di riferimento un registro simile.

Capra Gianluca

ottobre 23, 2009

Un pensiero sulle primarie del Pd…

Pensando alle primarie del Pd ci viene in mente Guzzanti che imita Veltroni. E’ un video del 2001 ma è molto attuale. Quaderni socialisti ricorda:

ottobre 23, 2009

FMA: ……………e dopo la cassa integrazione?

emigrantiIl 17 ottobre presso l’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino tra organizzazioni sindacali, RSU e direzione del Personale è stato raggiunto u accordo che prevede la cassa integrazione guadagno straordinaria per tutti i lavoratori della FMA. L’Azienda si ha anche dato garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e la rotazione tra i lavoratori comandati al lavoro.

L’accordo è stato possibile grazie all’impegno dei lavoratori e dei sindacati. I grandi assenti sono stati i rappresentanti della classe politica Irpina ed in particolar modo della sinistra, che di fatto ha fatto mancare agli operai la solidarietà e soprattutto l’elaborazione di proposte politiche per uscire dalla crisi quando finirà la cassa integrazione.

Gli operai della FMA oggi hanno bisogno nell’immediato di misure concrete tese ad alleviare il loro stato di difficoltà, quali, oltre alla cassa integrazione, la dilazione sui mutui, i corsi d formazione destinati ad integrare il reddito dei lavoratori, che a livello regionale stentano a decollare.

Quello che manca, però, è un progetto politico che possa individuare le prospettive riguardanti il futuro della fabbrica di Pratola Serra. La Fiat, si sa ha acquistato a costo zero lo stabilimento Irpino ed ha avuto finanziamenti cospicui per ammodernare l’impianto per destinarlo a fabbrica di motori. A fronte di ciò è mancata da parte del management aziendale una politica di investimenti mirati soprattutto all’’innovazione e alla  ricerca di nuovi segmenti di mercato.

Senza un piano produttivo che tenga conto anche delle indicazioni degli operai che hanno indicato alcune possibili soluzioni quali la messa in produzione di un nuovo motore in linea con le richieste del mercato, una redistribuzione delle quote produttive che tenga presente le esigenze dello stabilimento di Pratola Serra, una nuova commessa produttiva.

Tutto questo non sarà possibile se non ci sarà il coinvolgimento e l’impegno della classe politica irpina e di tutta la sinistra unita, perché ogni fabbrica chiusa non riaprirà, ogni posto di lavoro perso non sarà più recuperato e la  chiusura dello stabilimento di Pratola Serra determinerà la perdita di un settore importante per l’irpinia e la morte di una serie di piccole aziende, che sono la spina dorsale della nostra economia.

Non si esce dalla crisi se non si individuano progetti  produttivi alternativi.

Ciò che è stato fatto per la CDI di Calitri o per la Novolegno di Pianodardine è possibile anche per la FMA. Solo l’impegno di tutti potrà realizzare questo scopo.