Marco Riccio si dimetta

E’ stato convocato per oggi 19 ottobre 2009 il direttivo delle federazione provinciale del PSI a cui parteciperà il compagno Gennaro Oliviero, dirigente regionale del partito. Sono stati invitati a partecipare direttamente dal Gennaro Oliviero, oltre il sottoscritto, i compagni della sezione di Montella, ma non i compagni Geppino Vetrano né i compagni della sezione Carbone di Avellino, tutti facenti parte del direttivo della federazione e mai convocati negli ultimi sei mesi.
Con dispiacere non parteciperemo alla riunione perché invitare alcuni compagni escludendone altri, manifesta una volontà di divisione che non ci può vedere consenzienti. Inoltre dopo un’attenta riflessione e dopo essermi consultato con i compagni di Montella, Avellino, Vetrano e tutti quelli che fanno riferimento alla rivista “Quaderni socialisti” abbiamo deciso di non partecipare a nessuna riunione del direttivo provinciale fin quando il compagno Marco Ricco non avrà presentato le sue dimissioni da Segretario della Federazione o fino a quando i dirigenti regionali non decideranno di rimuoverlo da un incarico che Riccio ha dimostrato di non meritare.
Quando Riccio è diventato Segretario di Federazione il partito contava seicentocinquanta iscritti, aveva due consiglieri ed un assessore provinciale. Al Comune di Avellino sedevano due consiglieri comunali (Trofa e De Fazio) ed il Presidente del Consiglio Comunale. Nella provincia il partito poteva contare su tre sindaci( Volturara, S.Michele di Serino, Marzano). Alle ultime elezioni provinciali il partito pur subendo una notevole flessione aveva raccolto 16.000 consensi mentre al Comune di Avellino ne aveva raccolti circa 1.300. Oggi il partito in provincia conta centocinquanta iscritti, nessun consigliere comunale, nessun consigliere provinciale ed un solo sindaco (Marzano). Alle recenti elezioni provinciali il PSI non è stato in grado di presentare la lista dei suoi candidati. Il partito non è presente su nessuno dei temi di attualità politica, come la chiusura delle fabbriche in provincia, il precariato nelle scuole, la gravissima crisi dell’Alto Calore. Infine il Compagno Marco Di Lello coordinatore nazionale del Partito più volte richiesto non ha mai voluto ascoltare la voce dell’opposizione, preferendo legittimare chi è stato l’artefice di una sconfitta storica del socialismo irpino.
Ritenendoci liberi di assumere nel prosieguo ogni decisioni dichiariamo la nostra disponibilità a discutere del futuro delle Federazione Irpina solo in presenza di due condizioni irrinunciabili: le dimissioni di Marco Riccio e la presenza del coordinatore nazionale Marco Di Lello.

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