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ottobre 18, 2009

I ladri di Pisa

Il Compagno D’Alema si è incontrato nei giorni scorsi Silvio Berlusconi ed insieme hanno parlato di cose da fare, da buoni amici.
Questo è uno dei motivi per cui il progetto di Sinistra e libertà non può e non deve fallire.
Il sig. Berlusconi, con cui con tanta amabilità si è incontrato D’Alema è stato iscritto alla Loggia massonica eversiva P2 con tessera n° 1816, ha acquistato a prezzo di saldo una faraonica villa da una ex ereditiera in difficoltà con il fisco,grazie ai “buoni uffici” del Tutore Legale della signora(Cesare Previti,) che secondo il Tribunale avrebbe dovuto curarne gli interessi. Il sig. B. ha avuto come amico del cuore un Ministro socialista pluri indagato condannato e fuggito all’estero. Il sig. B. ha assunto mafiosi alle sue dipendenze e frequenta un condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il ns. presidente del consiglio è sodale politico di un razzista che si è i pulito il culo con il tricolore.
Noi socialisti siamo gente con molti vizi, siamo i peggiori cittadini italiani degli ultimi centocinquanta anni ma,nonostante questo,quando ci sentiamo un po’ giù di corda, non convochiamo una minorenne a casa per “farmi tirare su il morale”.
Noi socialisti i libri li compriamo in libreria e non corrompiamo un Giudice per appropriarci indebitamente di tutta la casa editrice. I socialisti se dimenticano di pagare il bollo o una rata dell’Inps vengono subito sanzionati con multe da strozzino e non possono patteggiare, chiedere l’amnistia, appellarsi al falso in bilancio, chiedere la prescrizione,ricusare.
I socialisti non hanno testimoni da corrompere nè hanno fondi neri da ripulire in offerta al 5%,realizzati sulle spalle di lavoratori precari con contratti a orologeria.
Infine i socialisti sono belli alti e non hanno il parrucchino.
Facciamo un dispetto a D’Alema e Berlusconi: costruiamo il partito della Sinistra.

ottobre 18, 2009

Il passo del granchio

Il Congresso anticipato di Sinistra e Libertà non si farà al suo posto il Coordinamento nazionale, riunitosi questa mattina, ha convocato l’Assemblea per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà per il 18 dicembre.In tale data verranno eletti i delegati e entro il 28 ottobre si insedieranno la Commissione per le regole e la Commissione per il progetto.
Se invece di chiamarla assemblea per la costituzione l’avessero chiamata “Assemblea costituente” il risultato sarebbe stato diverso e ci saremmo sentiti più motivati.
Quali saranno le decisioni che prenderà l’assemblea di dicembre?
Innanzitutto definire una volta per tutte il simbolo, tanto ormai chic ‘è c’è e chi non c’è si accoda poi se vuole. Ci sarà poi da definire il progetto politico di riferimento e non è cosa da poco dal momento che dobbiamo far convivere l’ anima comunista e quella socialista.
Le due commissioni che saranno nominate il 28 0ttobre dovranno poi chiarire, tutelando le minoranze, quando si farà il congresso,con chi, e con quali modalità verranno scelti i delegati dell’assemblea di dicembre.
Sinistra e libertà può essere un’opportunità o un fallimento, dipende tutto da come verrà organizzata.
L’ambiguità del comunicato di ieri non fa per il momento ben sperare perché traspare poca chiarezza e la poca chiarezza è sinonimo di accordi di vertice di cui la gente non sente proprio il bisogno.
Sinistra e libertà non deve essere un cartello elettorale, ma il partito nuovo di cui la sinistra ha bisogno e per costruire quel Partito che tutti desideriamo e per cui tutti stiamo lavorando, occorre cambiare innanzi tutto i metodi, azzerando senza alcun atteggiamento reverenziale le gerarchie ereditate da vecchie appartenenze ripetutamente sconfitte, isolando e contestando i custodi ingrigiti del centralismo democratico, che necessitava di una truppa soltanto chiamata a ratificare figure e decisioni prese altrove.
Siamo stanche di credere obbedire e combattere accettando supinamente il già deciso. E’ arrivato il momento di delineare una sinistra possibile sulla base di un nuovo socialismo che si faccia carico della questione ecologica, della valorizzazione della libertà della persona, oltre ai temi centrali della giustizia sociale e dell’emancipazione del lavoro. Ognuno di noi viene da storie politiche diverse e tutte con la propria dignità. E’ arrivato il momento di mettere da parte le divisioni per dare una speranza e una casa a tutti quelli che ancora credono nella sinistra e nella libertà. Insieme potremo costruire la casa comune della sinistra.