“Quaderni socialisti ricomincia dal blog”

roberto saviano“Quaderni socialisti” è nato dopo l’estate del 2007.

Il giornale intendeva essere l’occasione di incontro e di dibattito della nuova esperienza  che i socialisti italiani stavano inaugurando con la Costituente Socialista   annunciata nel corso della conferenza programmatica del 5 ottobre 2007.

Nato come esperienza dei compagni socialisti Irpini il giornale cercava di uscire dall’orizzonte provinciale per aprirsi al dialogo ed al dibattito su temi di carattere generale.

Come molti compagni ricorderanno Il partito Socialista che ci si proponeva di  far nascere voleva rispondere ad una duplice esigenza: ricomporre la diaspora socialista, e dotare l’Italia di un partito della sinistra riformista che avesse nel socialismo europeo il proprio primo riferimento. Anche noi come socialisti Irpini volevamo dare il nostro contributo  al dibattito per far conoscere il progetto e con il giornale volevamo costruire una’area di riferimento fuori dalle segreterie e senza gerarchie. In parte ci siamo riusciti e per sette numeri “Quaderni socialisti” è stato punto di riferimento.

La caduta del governo Prodi, purtroppo ha distolto i compagni socialisti che avevano condiviso il progetto del nuovo partito, impegnando tutta l’area socialista in una difficile campagna elettorale dagli esiti disastrosi. Anche “Quaderni socialisti”, che era un fragile tentativo di libera informazione non è riuscito a sopravvivere .

Oggi ci riproviamo!  Iniziamo questa esperienza per portare il nostro contributo di idee all’interno di quella’area politica che si riconosce nel progetto di “Sinistra e Libertà”. Ora più che mai c’è bisogno di un dibattito per capire cosa debba essere “Sinistra e Libertà” e quali contenuti programmatici portare avanti. Da Bagnoli non è uscita una risposta chiara alle esigenze delle sinistra, ma nello stesso tempo le indicazioni delle varie segreterie non sono state di completa chiusura alla nascita di un nuovo soggetto politico della sinistra che includa tutte le frammentazioni esistenti. Sarà compito della base, come sempre, avere quel coraggio che i dirigenti non hanno avuto fino in fondo.  Sarà compito di tutti noi imporre la nascita di un nuovo strumento politico coeso che attragga e diventi “la casa comune della sinistra”.

“Quaderni socialisti” mette a disposizione  i suoi spazi per dibattere su sulla laicità, sui diritti civili, sulla difesa della scuola pubblica, sull’ambiente, sulla crisi economica.

Tutti potranno contribuire e diventare protagonisti di un dibattito che ha come scopo di sollecitare l’organizzazione di un partito della sinistra di cui la gente sente il bisogno come terreno di scontro con la politica dell’attuale compagine governativa.  “Quaderni socialisti” vuol essere uno strumento in mano ai compagni  per far circolare le idee, per sollecitare la partecipazione per creare un rapporto continuo fra i compagni.

Lelio Basso nel suo intervento al Congresso nazionale del PSIUP svoltosi a Napoli nel dicembre 1968 affermava “Noi dobbiamo saper costruire oggi un partito che risponda al tipo di lotte  nuove che noi dobbiamo affrontare, un partito che sappia penetrare lungo i canali della vita sociale, che sappia cogliere il lavoratore ed il cittadino nel vivo delle contraddizioni, la dove sorgono spontanee le lotte  e dove si forma la coscienza antagonista di ciascuno, che non pretenda di imporre dall’alto verità dogmatiche precostituite, ma, al contrario apprenda esso stesso la verità nel corso della azione pratica, che vada sul serio a scuola dalle masse, in un continuo scambio di esperienze in una permanente circolazione di idee, non soltanto dall’alto al basso o dal basso verso l’alto, ma anche in senso orizzontale, senza diaframmi o preclusioni di sorta.  E’ necessario un partito che senza rinunciare al suo ruolo essenziale di direzione politica, sappia tuttavia rispettare l’autonomia delle lotte e non interpreti la funzione unificatrice della politica come una piatta riduzione ad uno stesso denominatore politico-parlamentare di tutti i momenti delle vita sociale. Questo partito noi lo dobbiamo costruire e, certo, sarebbe presunzione pensare che lo possiamo costruire da soli.”

Ciò vuol dire che nel processo di costruzione del partito di “Sinistra e libertà” ognuno dovrà dare il proprio contributo lavorando sul territorio con tutti gli strumenti di cui dispone per mettere in moto la sinistra,  per diventare società antagonista.

“Quaderni socialisti” rispecchia la volontà di quei compagni che ancora una volta provano a dare un senso alla politica usando uno strumento aperto e condiviso che rinuncia all’individualismo e si apre alla società civile.
Beppe Sarno

10 commenti to ““Quaderni socialisti ricomincia dal blog””

  1. Hi, this is a comment.
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  2. Prima di ogni cosa un saluto ai compagni che, ne sono sicuro, di giorno in giorno sempre più numerosi visiteranno il blog.
    Finalmente dopo le varie riuniuni, vari interventi e tante chiacchiere il nostro compagno Beppe Sarno ha rimesso di nuovo in piedi il nostro vecchio progetti di ” QUADERNI SOCIALISTI”, spero quindi che questo giornalino on line, possa riunire tutti i compagni che si sentono svuotati di una propria identità politica.
    In bocca al lupo Beppe e grazie di cuore per questa tua lodevole iniziativa, sicuro che i comapgni apprezzeranno e faranno questo blog uno dei più visitati nel panorame politico.
    con affetto Antonio Festa

  3. Bentrovati: ripartiamo da questo luogo di incontro per costruire il nostro futuro. Con affetto, Gianluca Capra

  4. Carissimo compagno Beppe, a te auguri di buon lavoro, ai quaderni socialisti un ben tornati.
    Speriamo di riuscire a costruire una forte e grande sinistra, in questo i quaderni saranno un valido strumento di discussione/informazione.
    Relativamente al blog: Il rosso va benissimo, e … se sostituissimo il garofano con la gloriosa falce e martello su libro?.
    saluti comunisti

  5. Caro Compagno, apprezzo moltissimo il lavoro da te svolto in ogni campo. Sono sicuro che non ti mancheranno i dovuti riconoscimenti universali nel to viaggio per la riscoperta dei valori del puro socialismo.
    Ad maiora

  6. Caro Beppe, grazie per il tuo lavoro ed impegno ad offrirti sempre come un punto di riferimento politico-culturale per tutti noi socialisti. La seconda repubblica ha perseguito abilmente e strategicamente l’obiettivo di demolire un sistema politico consolidato, fatto di partiti, e di un sistema elettorale che garantiva la massima rappresentatività che è quello proporzionale, che aveva garantito la democrazia nel nostro paese. Un manipolo di politicanti, che aveva una parte della magistratura come braccio armato, rifuggiandosi dietro l’alibi che il sistema era sbagliato ha trasferito su questo la responsabilità e gli errori di una classe politica. Oggi ci ritroviamo con una legge elettorale che a mio avviso è una forma contratta di democrazia ed un sistema politico costretto ad inseguirla puntando a volte su improbabili alleanze. In questo scenario in cui prevalgono i personalismi sulle idee si sente sempre più il bisogno di un riferimento social-democratico forte che si occupi dei problemi della gente, soprattutto di garantire quei servizi essenziali che affranchino, tutta quella parte della popolazione che oggi non ce la fa, dal bisogno.Oggi si sente il bisogno di una politica che sappia garantire una sanità efficiente che non obblighi i pazienti a rivoglersi alle cure purtroppo costose di privati, una scuola che si occupi di quella pubblica, che costi meno, e non obblighi i giovani a rivolgersi sempre più alle scuole private per avere una istruzione adeguata al nostro tempo, trasporti efficienti che non trasformino le carrozze destinate ai nostri pendolari in carri merci, una previdenza che garantisca una vecchiaia sicura per tutti, che le comunicazioni siano a costi accessibili e disponibili per tutti, mutui per la casa che siano a tassi reali e non da usurai,che le banche sappiano essere da volano per la economia soprattutto per il sud e che non si preoccupino solo di prestare i soldi a che già li ha, la sicurezza della vita quotidiana e del posto di lavoro, i diritti civili, il testamento biologico, che i fitti delle case siano sostenibili, soprattutto per i nuovi nuclei familiari, e potremmo continuare ancora. C’è bisogno oggi di chi si preoccupi di tutto questo con lo spirito laico ed indipendente che ha sempre contraddistinto noi socialisti. Oggi c’è bisogno come non mai di socialismo. Grazie Beppe.

  7. Eccomi qui!
    Non sono un grande cibernauta ma so capire e valutare la passione dei compagni.
    Siamo spesso travolti dalle parole, e molte di queste non ci dicono ormai più niente; forse perchè alle parole non sempre seguono i fatti; forse perché molte parole sono diventate “vuote” e qualche volta “sorde”.
    E’ diventato, perciò, importante conoscere chi c’è dietro le parole.
    In questo caso io ho la fortuna di saperlo e, dunque, so che dietro le parole c’è un sentimento genuino.
    Il pensiero socialista moderno ha bisogno anche di ritrovare un sentimento genuino poiché troppe volte hanno preso il sopravvento “nani e ballerine”, ma soprattutto gli opportunisti.
    Più in generale, la cultura socialista ha, però, bisogno di ritrovare il filo comune di un ragionamento politico bruscamente interrotto.
    Con soddisfazione, vedo che in varie parti d’Italia ci sono tanti compagni che si impegnano in questa appassionante ricerca.
    Coraggio compagni! Cerchiamo insieme le idee per dare forma compiuta ai sentimenti ed alle parole!

  8. Ciao Beppe tanti Auguri,un pensiero a santo Mimmì:Zia Marisa

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