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febbraio 5, 2012

Dall’UCLA studio sulla correlazione tra colesterolo e osteoporosi.

HDL, LDL, diagramma (in inglese)

, LDL, diagramma (in inglese)

Il implicato in patologie come l’ e la perdita di densità delle


Il , ahimè, non fa male solo al cuore e alle arterie ma anche alle . Questo era già stato suggerito da alcuni precedenti , tuttavia il collegamento non era mai stato chiarito.

L’, per esempio, colpisce un importante fetta della popolazione e il numero di pazienti pare essere in continuo aumento. E, a contribuire alla diffusione di questa malattia, che assume anche carattere invalidante, c’è anche il . Con un collegamento diretto. Lo suggerisce un recente studio ad opera di ricercatori americani del David Geffen School of Medicine presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA).

maggio 6, 2011

In pericolo la ricerca con e sulle staminali embrionali in Europa. Rischia di essere bandita.

La sulla è in pericolo in Europa. Il grido di dolore arriva da scienziati del settore in una lettera pubblicata su ‘Nature’ che vede tra i suoi firmatari anche Ian Wilmut, il celebre papà della pecora .

A preoccupare gli studiosi, una pronuncia della Corte di giustizia europea attesa per fine maggio che di fatto potrebbe bloccare la sulle ‘ bambine’ nel Vecchio Continente.
Strasburgo potrebbe infatti bandire, come sembra intenzionata a fare, i brevetti sulle terapie basate sull’uso di . Il che porterebbe inevitabilmente, denunciano gli studiosi, le aziende impegnate in questo promettente settore a migrare altrove – Usa in primis, ma anche Cina e Giappone – ovvero in Paesi in cui i brevetti su queste cure continuerebbero ad essere la norma.

febbraio 24, 2011

Diabete: le statine potrebbero salvare dalla cecita’.

Le statine, i farmaci comunemente usati per tenere sotto controllo il colesterolo, potrebbero evitare la cecita’ provocata dal diabete.

 

Lo afferma uno studio, per ora solo su cavie, pubblicato dalla rivista Diabetologia. I ricercatori dell’Universita’ della Georgia hanno usato topi a cui era stato provocato il diabete e colture cellulari, scoprendo che il trattamento con l”atorvastatina’, in una quantita’ proporzionale al peso delle cavie, previene la formazione di radicali liberi nella retina, e contribuisce a riportare a livelli normali dei fattori di crescita dei neuroni.

febbraio 24, 2011

Tumore alla vescica: un nuovo test dalle urine.

Si potra’ diagnosticare il tumore della vescica con un semplice test delle urine, invece che con l’invasiva cistoscopia.

 

Il test e’ stato sperimentato con successo all’Urologia universitaria dell’ospedale Molinette di Torino e i risultati della ricerca e della scoperta saranno pubblicati a maggio su ‘The Journal of Urology’, la piu’ prestigiosa rivista scientifica internazionale di urologia. L’incidenza del carcinoma della vescica, tre volte piu’ frequente nell’uomo rispetto alla donna, e’ in costante aumento nei Paesi industrializzati.

febbraio 20, 2011

Epilessia e Corea di Huntington: proteina crea un collegamento.

Che cosa lega due malattie apparentemente distanti come la corea di Huntington e l’epilessia? La risposta è in un particolare gruppo di geni denominati Dlx, già noto per essere implicati nell’insorgenza di gravi malattie genetiche a carico dello scheletro nella fase embrionale, e che sono risultati importanti anche nello sviluppo di un tipo specializzato di cellule nervose, i neuroni GABAergici in un nuovo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience a firma del gruppo di ricerca Telethon coordinato da Giorgio Merlo, dell’Università di Torino, con la collaborazione di Enzo Calautti e di Elena Cattaneo, rispettivamente delle università di Torino e Milano.

I neuroni GABAergici hanno un ruolo fisiologico importante nell’inibizione di altri neuroni che hanno un’attività troppo intensa o troppo prolungata ma sono implicati – qualora si verifichino alterazioni di numero o di qualità oppure problemi nel processo di differenziamento dalle cellule staminali neurali – nell’insorgenza della corea di Huntington, della sindrome di Rett, dell’epilessia, della sindrome fetale alcolica e forse anche dell’autismo. I problemi, come hanno mostrato i risultati di quest’ultimo studio sul modello murino, sono proprio legati ai geni Dlx.

febbraio 18, 2011

Pesci vegetariani, i migliori a tavola.

Dare da mangiare verdure ai pesci può assicurarne la qualità e la sicurezza come alimenti? Secondo ricercatori finanziati dall’UE la risposta è si. Gli scienziati del progetto AQUAMAX (“Sustainable aquafeeds to maximise the health benefits of farmed fish for consumers”) sono riusciti a sostituire ai mangimi per i salmoni e le trote salmonate d’allevamento le verdure mantenendo intatti i benefici per la salute dei prodotti al consumo.

 

AQUAMAX è stato finanziato con 10,5 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

Coordinato dall’Istituto nazionale norvegese di ricerca sull’alimentazione e gli alimenti marini (NIFES), AQUAMAX ha studiato i benefici nutrizionali dei pesci allevati con una dieta che sostituisce alcuni degli ingredienti marini con verdure. Hanno valutato se il salmone allevato può ancora essere considerato un cibo sano quando il 50% della sua dieta si basa su mangimi vegetali. Lo studio offre nuove informazioni su quello di cui hanno bisogno i pesci allevati in termini di alimentazione e fa luce su cosa li rende sicuri e sani per il consumo umano.

febbraio 13, 2011

Celiachia, passa dalla risposta infiammatoria.

E’ il primo studio a identificare un anomalo cammino biochimico come fattore eziologico della perdita di tolleranza agli antigeni presenti negli alimenti.

Bloccando un fattore che attiva la risposta immunitaria umana contro i batteri intestinali o alcuni cibi è possibile prevenire lo sviluppo della malattia celiaca nei soggetti più a rischio: è questa la conclusione di uno studio apparso sulla rivista Nature.L’attenzione dei ricercatori era focalizzata su due sostanze, l’interleuchina 15 e l’acido retinoico, un derivato della vitamina A, in grado di agire come fattori scatenanti della risposta infiammatoria al glutine, una proteina molto diffusa nei cereali e largamente utilizzata nell’industria alimentare, che è all’origine della malattia celiaca.

febbraio 13, 2011

Curcuma: studio sul potere rigenerante delle cellule cerebrali dopo ictus.

La nota spezia, già oggetto di numerose ricerche, ora si ritiene possa essere un aiuto nel rigenerare le cellule cerebrali dopo un ictus

Gli scienziati statunitensi hanno puntato gli occhi sulla curcuma, una spezia molto utilizzata nella cucina indiana. Questa volta, lo hanno fatto perché ritengono possa essere utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus

.

La sostanza oggetto dell’interesse degli scienziati, in verità, è la curcumina: un componente della curcuma. Ed è lei quella che in genere si utilizza negli studi scientifici, dato che è il suo principio attivo ad avere proprietà terapeutiche.
Partendo da questo, i ricercatori, intenderebbero creare un farmaco specifico da utilizzare principalmente nei casi di ictus.

Lo studio, per ora, è stato condotto su modello animale ma il dottor Paul Lapchak del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles è ottimista e ritiene che le prove del farmaco potrebbero iniziare a breve. Questo nuovo farmaco si ritiene possa ripristinare il percorso dei neuroni intaccato dall’ictus.
A differenza di un altro farmaco già utilizzato in questi casi, questo non andrebbe ad agire sui coaguli ma se somministrato entro tre ore (un’ora per gli animali) riduce i danni dell’ictus come deficit motori e problemi di controllo dei movimenti e muscolari.

febbraio 11, 2011

Artrite Reumatoide: allo studio un enzima considerato chiave.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Göteborg, in Svezia, ha identificato un enzima in grado di proteggere dall’infiammazione e dalla distruzione delle cartilagini articolari, due tratti caratteristici dell’artrite reumatoide.

 

 

La scoperta, arrivata in modo inaspettato in seguito all’inibizione della produzione dell’enzima GGTasi-I in topi transgenici, potrebbe aprire la strada all’indetificazione di nuovi meccanismi che controllano lo sviluppo di patologie infiammatorie e di conseguenza all’individuazione di nuovi bersagli terapeutici.

La GGTasi-I si ritrova in tutte le cellule ma è particolarmente importante per la funzione delle cosiddette proteine CAAX nelle cellule infiammatorie, poiché ne consente il legame con un acido grasso simile al colesterolo. Alcuni farmaci, finora testati su pazienti affetti da tumore, si basano proprio sulla soppressione dell’attività della GGTasi-I e di conseguenza di quella delle proteine CAAX.

febbraio 9, 2011

Neuroni: connessioni sinaptiche basate su campi elettrici

I ricercatori ritenevano che i neuroni nel cervello comunicassero mediante collegamenti fisici chiamati sinapsi. Tuttavia, neuroscienziati finanziati dall’UE hanno trovato solide prove che i neuroni comunicano tra loro anche mediante deboli campi elettrici, una scoperta che ci potrebbe aiutare a capire come la biofisica crea la cognizione.

 

Lo studio, pubblicato nella rivista Nature Neuroscience, è stato in parte finanziato dal progetto EUSYNAPSE (“From molecules to networks: understanding synaptic physiology and pathology in the brain through mouse models”), che ha ricevuto 8 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

L’autore principale, il dott. Costas Anastassiou, un borsista post dottorato presso il Californian Institute of Technology (Caltech) negli Stati Uniti, assieme ai suoi colleghi spiega come il cervello sia una complessa rete di singole cellule nervose, i neuroni, che usano segnali elettrici o chimici per comunicare tra loro.

Ogni volta che un impulso elettrico corre lungo la ramificazione di un neurone, un piccolo campo elettrico circonda quella cellula. Pochi neuroni sono come degli individui che parlano tra loro e hanno delle brevi conversazioni. Ma quando essi si attivano tutti assieme, l’effetto è quello del frastuono della folla durante una partita di calcio.

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