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maggio 12, 2012

Il nuovo che avanza: candidata alla camera con il PSI di Craxi, ora candidata a sindaco di Beppe Grillo a gorizia.

IL NUOVO CHE AVANZA: Dopo la candidatura alla Camera dei Deputati nel 1992 con il Partito Socialista di Bettino Craxi, è ancora lì in prima fila, candidata a sindaco del Movimento 5 stelle di Gorizia.

Peccato che sia stata sconfitta, ma non demorda: tra un anno si vota per le elezioni politiche e una poltrona in parlamento questa volta potrebbe acciuffarla.

cliccare per credere:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/gorizia/2012/05/curriculum-manuela-botteghi-candidato-sindaco.html

maggio 4, 2012

Un solo commento: Vergogna!

Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, oggi a Palermo per un incontro elettorale, ha comunicato la candidatura del senatore Carlo Vizzini alla vicepresidenza dell’Internazionale socialista nel prossimo congresso che si terra’ in Sudafrica, a Citta’ del Capo. “E’ una soddisfazione che mi riporta agli anni in cui fondai con Occhetto e Craxi il Partito del Socialismo europeo e a quelli in cui accompagnavo Saragat all’Internazionale”, ha commentato Vizzini, che nel corso della manifestazione ha ricordato Pio La Torre, leader del Pci siciliano ucciso dalla mafia 30 anni fa.

Ed ecco chi è Carlo Vizzini:Nel 1993 viene indagato per lo scandalo delle tangenti nell’ambito del Processo ENIMONT con l’accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni di lire. Condannato in primo grado, il reato si estingue per prescrizione in appello. Viene invece assolto dal Tribunale dei ministri dall’accusa di aver percepito illecitamente denaro quando era in carica al Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni (oggi Ministero delle Comunicazioni).

Il pentito di mafia Massimo Ciancimino (figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 900 000 euro, per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell’Udc Totò Cuffaro, Saverio Romano e Salvatore Cintola. Con la ricezione dell’avviso di garanzia, è costretto a rassegnare le dimissioni dalla Commissione Parlamentare Antimafia[5][6] [7][8].

aprile 27, 2012

Antonio Gramsci: un grande socialista.

Ricorre oggi l’anniversario della morte di Antonio Gramsci che morì all’alba del 27 aprile, a quarantasei anni, di emorragia cerebrale, nella  clinica Quisisana a Roma .  Come socialista ricordo commosso il capo del partito comunista italiano che pagò la sua coerenza politica con anni di prigionia e carcere duro.

Gramsci prima di essere comunista fu iscritto al Partito Socialista di cui fu importante dirigente. Nel 1913 Antonio Gramsci si iscrive alla sezione socialista di Torino presentato da Angelo Tasca, collaborando al settimanale torinese del partito “Il grido del popolo.”Nel periodo 195/16 divenne cronista dell’”Avanti”. Dopo la rivolta popopolare del 1917 a Torino, con le barricate dove furono trucidati più di cinquanta operai, Gramsci diventa segretario della sezione socialista di Torino, nonchè direttore del “grido del Popolo”, dove in merito alla rivolta di Torino scriverà “Noi ci sentiasmo solidali con questo nuovo immenso pullulare di forze giovanili e non ne rinnegheremo quello che i filistei chiamano errori e gioiamo dal senso gaglairdo della vita che ne promana…..Il proletariato non vuole predicatori di esteriorità, freddi alchimisti di parole: vuole comprensione, intelligenza e simpatia piena d’amore.”Solo nel 1921 dopo un congresso drammatico per tutta la sinistra italiana Gramsci insieme ad altri compagni sulla scia del successo dellla rivoluzione russa abbandonerà il PSI per fondare il Partito Comunista Italiano.  dopo 91 anni è arrivato il momento di dire con coraggio che i motivi di quella divisione non hanno più motivo di esistere e bisogna unire le anime della sinistra per costruire un nuovo partito che sia espressione  dei bisogni di una società che si è avviata in una crisi senza fine e che solo una nuova classe politica conspevole e responsabile potrà portare fuori. Chiniamoci commossi a piaingere e commemorare il grande eroe della sinistra che come tanti altri martiri contribuì con il suo pensiero, i suoi scritti ed il suo sacrificio giunto fino alla morte per ridare la libertà all’Italia e la deemocrazia ad un popolo avvilito dal fascismo.

aprile 21, 2012

Notizie dal partito socialista argentino.

Homenaje a Alfredo Palacios
A 47 años de su muerte, recordamos al Doctor Alfredo Palacios, luchador de las causas sociales y formador de los principales pilares del socialismo que alcanzan nuestros días. Fue uno de los hombres más influyentes en la defensa de los derechos civiles, un ideólogo incansable en la reforma de las leyes a favor de los trabajadores, de la Universidad y de las causas populares.
A 47 años de su muerte, recordamos al Doctor Alfredo Palacios, luchador de las causas sociales y formador de los principales pilares del socialismo que alcanzan nuestros días. Fue uno de los hombres más influyentes en la defensa de los derechos civiles, un ideólogo incansable en la reforma de las leyes a favor de los trabajadores, de la Universidad y de las causas populares. De férreos principios, se convirtió en una de las personalidades más reconocidas y respetadas en la Argentina del siglo XX.
aprile 16, 2012

De Gregorio: chi era costui?

Ex Psi, Fi, Dca, Idv, oggi il pluri-indagato Senatore Pdl Sergio De Gregorio è di nuovo nei guai: per lui è stato emessso un ordine di arresto, l’accusa truffa e false fatturazioni assieme a Valter Lavitola. Per ora non ha intenzione di dimettersi e rinunciare all’immunità parlamentare. Non solo: stando alla testimonianza di un suo vecchio collaboratore, De Gregorio sarebbe stato pagato – “lautamente remunerato” – per passare con Berlusconi. Andandomi a rileggere alcune interviste rilasciate in questi anni dal Senatore Pdl, l’unico pensiero è stato, e chi l’avrebbe mai detto.

 

febbraio 11, 2012

Finalmente qualcosa di sinistra.

Lunedi’ prossimo, nella saletta Conferenze del Gruppo Consiliare Psi, si terra’ la conferenza stampa del Partito Socialista Italiano per ”denunciare pubblicamente le irregolarita’ contenute nella Proposta di Legge regionale 304, che mira a sanare intollerabili abusi edilizi commessi sul territorio campano”. Interverranno, oltre al presedente del Gruppo, Gennaro Oliviero, il consigliere regionale Gennaro Mucciolo ed il segretario regionale del Psi, Fausto Corace. ”Il testo della Proposta di Legge, sulla regolarizzazione degli interventi edilizi, contiene delle incongruenze cosi’ marchiane che, sono certo, fara’ sorridere l’Italia intera e soprattutto la Corte Costituzionale – esordisce il capogruppo regionale del Psi, Oliviero – Leggendo il dispositivo, si nota come vengano scavalcati, ad arte, i vincoli paesaggistici e tutta la normativa in materia urbanistica. Per l’ennesima volta, le nostre bellezze naturali vengono sminuite a vantaggio di interessi manifestamente contra legem. Come forza di opposizione, e’ nostro preciso dovere portare alla pubblica attenzione questo scempio che si vuole perpetrare, a tutto danno delle nostre terre e dei nostri concittadini”.

gennaio 4, 2012

Compagni, riunifichiamo la sinistra italiana.

La tematica dell’unione della sinistra è una questione da sempre irrisolta nello scenario politico italiano. C’era una volta Bettino Craxi, che al di là di discutibili azioni ed eventi aveva un sogno: l’Unità Socialista.

L’occasione si ebbe nel 1989, i riformisti del Partito Comunista Italiano, primo fra tutti il nostro attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, spingevano per una convergenza assieme ai Socialisti di Craxi, creando un forte dibattito in tutto il Paese. La stragrande maggioranza dei membri del PCI si mostrò disponibile, così come quelli del PSI. Tuttavia, Craxi preferì rimanere al governo con il pentapartito e non si dimise. Il riavvicinamento tra comunisti e socialisti resterà un miraggio, un appuntamento mancato che graverà sul futuro della sinistra italiana fino ad oggi.

Il sogno Craxiano di unità Socialista è ancora attuale: è l’unico presupposto indispensabile per qualsiasi evoluzione sociale. I partiti della Sinistra italiana, che nel Parlamento Europeo si identificano nell’ S&D (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) e nel PES (Partito del Socialismo Europeo), dovrebbero riunirsi un un unico grande partito socialdemocratico, progressista e riformista.

Niente più accozzaglie centriste, solo un grande Partito di Sinistra di ispirazione socialista che possa concentrarsi sul miglioramento della vita delle persone in modo da proteggere i più vulnerabili non solo in un momento di crisi, ma anche oltre. Un grande Partito che si possa identificare nel contesto del Socialismo Europeo, che possa promuovere la giustizia sociale, riformare i mercati finanziari, difendere l’eguaglianza sociale e la parità dei diritti. Un unico Partito che abbia un forte carattere e una lunga e duratura storia.

Fonte antonio stornello.

Ci siamo! siamo tutti d’accordo e allora prendiamo qualche iniziativa concreta.

gennaio 2, 2012

Ricordando Pietro Nenni.

« Sarebbe stato uno splendido presidente delle Repubblica, e ci avrebbe fatto bene averlo al Quirinale. Ma non glielo permisero, non ce lo permisero. I suoi amici prima ancora dei suoi nemici. »(oriana fallaci) Pietro Nenni morì, il giorno di capodanno del 1980, quando il PSI era da tempo guidato da Bettino Craxi, suo delfino politico, che era divenuto segretario del partito nel congresso del 1976, con il suo decisivo appoggio.

gennaio 2, 2012

Quandi Craxi accusava Napolitano.

Craxi non mi è stato mai  simpatico. Per dirla tutta in qualità di unica voce lobardiana nella federazione irpina del PSI fui espulso dal partito per aver scritto su un giornale che il PSI era diventato un comitato d’affari. Però questa dichiarazione merita di essere ricordata per la precisa accusa che Craxi rivolge a Napolitano.  Il bello del web!

dicembre 8, 2011

Alcune proposte di sinistra.

Il PD è al governo ormai con pieni poteri e quindi può condizionare da sinistra l’attività del primo ministro Monti.  E’ molto ipocrita dire “dobbiamo sostenere Monti perchè è una situazione di emergenza”. Non credo a questa favoletta, sia la destra che la sinistra fanno fare a Monti un lavoro sporco che nessuno vuol fare, salvo poi fra qualche mese riprendere le ostilità per riprendersi il potere come prima come se nulla fosse successo.

Fermo restando le misure economiche del governo Monti che non sono certo nè eque nè solidali il PD e l’unico socialista italiano in parlamento  ora approdato  al PSI diNencini potrebbero fare molte proposte di sinistra per risolvere la crisi economica italiana. Io mi permetto di farne alcune che in  pomeriggio di festa mi sono venute in mente. Queste proposte ovviamente nessuno le farà e in ogni caso e nessuno le accoglierebbe perchè come abbiamo visti il prof. Monti è un grosso estimatore del suo predecessore Silvio Berlusconi e Bersani è meno di niente.

Eccole:

sospendere le missioni militari all’estero e recuperare 30 miliardi l’anno.

la proprietà della Banca d’Italia deve tornare in mani pubbliche.

La Chiesa deve pagare  l’Ici su tutti gli immobili che non siano ad esclusivo uso religioso.

Lo Stato deve finanziare la costruzione della banda larga su tutto il territorio italiano, facendo risparmiare 43 miliardi all’amministrazione pubblica.

Bisogna tassare con una percentuale significativa, come avviene all’estero con lo scudo fiscale i capitali rientrati.

Abbandonare le grandi opere molto dispendiose come la TAV in Val di Susa e come il ponte sullo Stretto.

Lo Stato deve incassare una cifra stimata intorno ai 16 miliardi di euro dalle aste per la concessione delle radiofrequenze televisive.

Promulgare una nuova legge elettorale che rimetta le preferenze dei candidati nelle mani dei cittadini

Mettere una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni.

Nazionalizzazare le Banche  e le assicurazioni

Dichiarare per legge la totale ineleggibilità, o le dimissioni immediate nel caso siano già eletti, dei politici condannati in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione.

abolire il sistema economico finanziario delle scatole cinesi

Rinegoziare il debito con l’estero

Abolire l’autorizzazione a procedere.

Se c’è qualcuno che ha qualche altra proposta di sinistra è invitato a farlo.

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