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maggio 28, 2012

Monti finalmene fischiato.

Mario Monti Commissione Trilaterale Gruppo Bilderberg

di Gianluigi Paragone

La luna di miele è decisamente finita. Dopo il generoso abbraccio delle prime settimane e dopo il raffreddamento del consenso con l’aumento delle tasse, per Mario Monti arrivano i fischi. L’altro giorno nelle zone terremotate dell’Emilia, ieri a Bergamo, dove lo attendevano alcuni leghisti ai quali si sono associati imprenditori e cittadini «stanchi di uno Stato che ci è avversario».
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maggio 23, 2012

Istat, una spietata radiografia della crisi italiana.

di Alfonso Gianni(*)

Il Rapporto annuale 2012 sulla situazione del Paese dell’Istat, presentato ieri nella sala della Lupa a Montecitorio, ci restituisce un’immagine cruda dello stato dell’Italia. Ovviamente il rapporto non contiene, né lo potrebbe, giudizi politici. Ma le cifre e le valutazioni statistiche che ci offre valgono più di accorate denunce, perché costituiscono un’analisi puntuale e spietata delle condizioni in cui versa il nostro paese nel pieno della crisi e forniscono un’infinità di elementi precisi per sottoporre a critica le politiche del governo italiano e della governance europea.  Continua a leggere »

maggio 22, 2012

L’economia italiana verso il peggioramento. La ricetta del rigore non sta funzionando.

Abbiamo già messo in evidenza come esistano due OCSE: una è quella dei numeri, l’altra è quella politica. Oggi è la giornata dell’OCSE dei numeri e non sono affatto buoni. Secondo il rapporto dell’Organizzazione il PIL italiano calerà quest’anno dell’1,7% (il Fondo Monetario Internazionale dava 1,9%) mentre per il 2013 è prevista una contrazione dell0 0,4% (0,3% secondo il FMI). L’intera Eurozona vedrà un calo dello 0,1%, ma come si sa è la media del pollo di Trilussa: dentro c’è la Germania che cresce e i paesi periferici che invece decrescono.

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maggio 22, 2012

Rubano e accusano chi non è complice di antipolitica.

 

Ora i partiti chiedono di “patteggiare” una riduzione dei rimborsi elettorali, ma non si fa cenno alcuno che restituiscano il maltolto o si proceda a confische. BERSANI: “SIAMO DISPONIBILI PORRE DELLE REGOLE, MA LA DEMOCRAZIA DEVE ESSER FINANZIATA”. CERTO LA DEMOCRAZIA SI’,MA LADRI E TIRANNI NO! BERSANI CONOSCE LA DIFFERENZA?
segue DI PIETRO: “CHE L’ULTIMO FINANZIAMENTO DI LUGLIO VENGA DEVOLUTO” DEVOLUTO? E CI MANCHEREBBE CHE SI PROTRAESSE ANCORA IL FURTO MENTRE LA GENTE S’AMMAZZA ED E’ ALLA FAME E STRASBURGO HA GIA’ CONDANNATO PER CORRUZIONE IL SISTEMA ITALIANO PER “RIMBORSI SPARTITOCRATICI” , forse che se scopri una truffa accetti che i truffatori “devolvano” il bottino che non hanno ancor finito di sottrarre?
SINTESI: SE RUBI UNA MELA X FAME VAI IN GALERA…SE DERUBI UN INTERO STATO STAI IN PARLAMENTO !!!
maggio 22, 2012

come Monti ha fregato i pensionati.

Il governo Monti ha limitato a 1.000€ il tetto massimo per i pagamenti in contanti: e questo ha costretto numerosi pensionati a dotarsi di un conto corrente bancario, con relative spese e commissioni.

Ma non si tratta semplicemente di un favore ai suoi amici banchieri. L’obiettivo vero è  aggirare la legge che impone il pignoramento di un importo massimo corrispondente a un quinto della pensione.

Dall’Ottobre scorso infatti, il governo Berlusconi ha concesso nuovi poteri ad Equitalia, tra cui quello di prelevare direttamente dai conti correnti dei debitori. Se un cittadino ha un debito, Equitalia può svuotargli il conto corrente per recuperare l’insoluto: indipendentemente dalla provenienza di tali soldi, e se ci trova 1.000€ preleva quelli.

E’ quanto sta succedendo ad alcuni pensionati che si vedono accreditare la pensione sul conto corrente, e subito dopo vedono svuotarsi il conto, grazie alle mani lunghe di Equitalia. Nel caso di insoluti, Equitalia ha infatti la facoltà di pignorare fino a 1/5 (un quinto) della pensione (funziona così anche per gli stipendi) ma in alcuni casi, quando senza il quinto dello stipendio diventa difficile andare avanti (familiari a carico, spese si affitto/mutuo etc) viene disposto il pignoramento di una quota minore dell’assegno, per esempio solo 1/10 (un decimo) della pensione. Regole a tutela dell’individuo che non sono previste nel caso dei prelievi forzosi dai conti correnti.
Se poi quel mese, dopo che la pensione si è volatilizzata il “fortunato” non ha i soldi necessari per mangiare e fronteggiare le spese, a loro non importa.
C’è davvero da sorprendersi che qualcuno, preso dalla disperazione, decida di farla finita?

L’Ansa informa sulle prime avvisaglie dei disastri sociali conseguenti ai prelievi forzati delle pensioni

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/10/Equitalia-Catanzaro-pignorate-pensioni-paghe_6849320.html MA NESSUN MASS-MEDIA RIPORTA LA NOTIZIA.

maggio 20, 2012

Le 10 regole per il controllo sociale secondo Noam Chomsky

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9 – Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

maggio 18, 2012

Dal lavoro all’elemosina.

E’ questa l’Italia che vogliamo?

maggio 17, 2012

Fondo Montiano Internazionale.

Si è conclusa ieri la missione in Italia del Fondo Monetario Internazionale con un report che – pur nell’ambiguità di un linguaggio pieno di proposizioni ipotetiche – ha di fatto promosso l’azione del governo Monti. Più in là si è spinta la portavoce della missione durante la conferenza stampa con lo stesso primo ministro italiano.

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maggio 15, 2012

Monti è peggio di Berlusconi.

I dati sull’economia reale, molto più importante della finanza di carta per determinare lo stato di salute di un Paese e di chi lo abita, a partire dall’inizio del 2012 sono tutti negativi. Gli impatti del governo Monti, in carica da novembre 2011, e della manovra salva-italia, licenziata dal parlamento a dicembre, non sono stati dei migliori.
Ecco i veri risultati della politica “sviluppo-salva-italia” del governo Monti:

- Immatricolazioni Automobili (Gen-Feb. 2012 – a/a): -17,8% (UNRAE)

- Movimenti aerei passeg. e cargo (Gen. 2012 – a/a): -6,5% (ASSOAEROPORTI)

- Richieste Mutui (Gen. 2012 – a/a): -44,0% (EURISC)

- Inflazione (Feb. 2012 – a/a): +3,3% (ISTAT)

- Prezzi alla produzione dei prodotti industriali (Gen. 2012 – a/a): +3,3% (ISTAT)

- Prezzi beni energetici (Feb. 2012 – a/a): +15,6% (ISTAT)

- Consumi petroliferi (Gen-Feb. 2012 – a/a): -8,3% (Destag. -10,0%) (M.SV.EC.)

- Consumi gas (Gen. 2012 – a/a): -4,3% (MIN. SVIL. ECON.)

- Consumi En. Elettrica (Gen-Feb. 2012 – a/a): -0,2% (Destag. -2,0%) (TERNA)

- Produzione Industriale (Gen. 2012 – a/a): -2,1% (Destag. -5,0%) (ISTAT)

- Fatturato industriale (Gen. 2012 – a/a): -1,4% (Destag. -4,4%) (ISTAT)

- Ordinativi dell’industria (Gen. 2012 – a/a): -5,6% (ISTAT)

I dati si riferiscono tutti al rapporto anno su anno (a/a), ossia il raffronto tra il periodo analizzato nel 2012 (generalmente gennaio, oppure il bimestre gennaio-febbraio) e il medesimo periodo dell’anno precedente.
Tra parentesi è citata la fonte (Istat, Terna, Ministero dello Sviluppo Economico, Assoaeroporti, Eurisc e Unrae, fonti attendibili e verificabili).  ”Destag” invece sta per “destagionalizzato”, dal verbo “destagionalizzare” che in statistica significa “Non tenere conto, nell’analisi del mercato o di fenomeni di lungo periodo, dei dati evidentemente condizionati dall’influenza economica di un preciso periodo dell’anno”.
In sintesi: crolli di immatricolazioni auto, movimenti dei passeggeri su aerei e cargo, richieste mutui (tracollo clamoroso, -44%), consumi petroliferi, consumi di gas ed energia elettrica, produzione e fatturato industriale e ordinativi dell’industria; aumenti dell’ inflazione e dei prezzi dei prodotti industriali e dei beni energetici.
Si possono aggiungere anche altri dati:

-L’aumento delle ore di cassa integrazione (Feb. 2012 – a/a) + 16,8% (UIL)

-L’aumento della pressione fiscale, prevista al 45,2% nel 2012 dalla manovra Monti, mentre era al 42,7% nel 2011.

Infine, il calo del potere d’acquisto: le retribuzioni orarie contrattuali da dicembre 2011 a dicembre 2012 sono aumentare solo del dell’1,4% (fonte ISTAT), mentre i prezzi dei beni di prima necessità e acquistati con più frequenza sono saliti del 4,5% (fonte sempre ISTAT). C’è una differenza del 3%.

Insomma, forse l’Italia guidata da Monti-Napolitano-Merkel, dall’Ue e dai potentati finanziari, si salverà. Ma gli italiani?

maggio 14, 2012

Che dirà Monti?

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