Archivio per ‘servizio pubblico’

dicembre 18, 2011

Berlusconi colpisce ancora, chiude Rai international apre Mediaset Italia international.

Chiude Rai Internazionale apre Mediaset Italia International Un ennesimo pezzo di servizio pubblico radio-televisivo viene smantellato per fare un favore a Mediaset. Rai Internazionale chiude, proprio mentre il maggiore concorrente privato della Rai lancia il suo canale internazionale, Mediaset Italia International. Il Consiglio di Amministrazione Rai ha stabilito che dal 31 dicembre 2011 i servizi informativi sinora svolti dalla direzione guidata da Daniele Renzoni verranno riassorbiti da una nuova testata in cui saranno conglobate Rainews24 e Televideo. Il canale per gli italiani all’estero verrà privato della sua capacità produttiva autonoma e diventerà, semplicemente, “veicolo” di una selezione della programmazione delle reti nazionali; “La giostra del gol”, la trasmissione settimanale che permette ai nostri connazionali sparsi per il mondo di vedere le partite del campionato di calcio, verrà integrata nella testata sportiva Raisport.

novembre 4, 2011

Berlusconi invita la gente a vedere la nuova trasmissione di Santoro.

novembre 4, 2011

“Servizio Pubblico”. La libertà sul web fa boom di ascolti

La rivoluzione è un “Servizio pubblico”. Al via la trasmissione di Santoro

Interventi “anticasta” nella prima puntata del programma multipiattaforma del conduttore di Annozero. De Magistris: “Non c’è un’antipolitica, c’è un’anticricca e antimafia”. Lavitola: “Berlusconi disinteressato al potere”

E’ rivoluzione la parola ricorrente della prima puntata di “Servizio Pubblico”, il programma multipiattaforma di Michele Santoro, al debutto con il tema “Azzerare la casta”. La “rivoluzione civile” evocata dal giornalista all’inizio della trasmissione, la “rivoluzione pacifica” auspicata dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ospite in studio. In collegamento esterno, il latitante del caso escort Valter Lavitola. Mentre Marco Travaglio, in un lungo monologo, si è messo nei panni di un senatore assai gratificato dai privilegi concessi appunto alla casta. 

”Caro Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione”, ha esordito Santoro. “So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione”.

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