Verso una nuova (e più grave) recessione.

“Fate presto”. Così, su nove colonne, titolò il Sole 24 Ore quando lo spread superò i 500 punti, nel novembre 2011. Sono passati 8 mesi da allora, ma l’Italia e l’Europa si trovano in una situazione persino peggiore. Lo spread non è arrivato ancora a quota 500, ma manca davvero poco. Il “salvataggio” delle banche spagnole non ha dato grandi effetti sui mercati che anzi ieri hanno nuovamente colpito Italia e Spagna. I dati macro parlano tutti, all’unisono, della gravità di quanto sta accadendo: produzione industriale a picco, redditi in calo, consumi in diminuzione, entrate fiscali più basse del previsto, disoccupazione in aumento. E questa è solo l’Italia, il paese periferico messo relativamente meglio nell’area Euro.

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One Comment to “Verso una nuova (e più grave) recessione.”

  1. I “miracoli” promessi dalla superficialità di Monti hanno solo sortito il risultyato di rendere più poveri i più deboli e più ricchi i più forti compresa la “casta” alla quale appartiene lui ed il suo governo!

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