Archive for marzo, 2012

marzo 31, 2012

THE SHADOWS – Apache.

marzo 31, 2012

Los Bravos – Black Is Black (1967)

marzo 31, 2012

The Rokes – E’ la pioggia che va

Quante belle speranze…………. e sono dure a morire.

marzo 31, 2012

Motown – Prendi la chitarra e vai

Operazione saudade.

marzo 31, 2012

Un giorno tu mi cercherai – Equipe84 (1966)

Sono solo canzonette, ma che bei ricordi evocano.

marzo 31, 2012

The Rokes – Ascolta nel vento (1966) – Buonanotte compagni.

Avevo diciannove anni e la vita era proprio bella.

marzo 31, 2012

50.

Quota 50 è stata raggiunta. Il nostro K2.50 ragazzi sono rientrati fino ad ora dentro una bara dall’Afghanistan. L’Italia è ritornata ai tempi dei capitani di ventura, a Bartolomeo Colleoni e a Giovanni dalle Bande Nere. Agli eserciti mercenari al servizio della Francia e dell’Austria. Di chi pagava meglio. Oggi, però, a differenza del passato, a pagare le guerre a stelle e strisce siamo noi, dalla Libia, all’Iraq. Mercenari a cui non viene neppure dato un osso di ricompensa e che in cambio comprano 131 caccia bombardieri americani per 15 miliardi. Che ci faremo con questi aerei?
Bombarderemo l’Iran al grido di “L’America lo vuole!”? Distruggeremo le baite eversive anarco-insurrezionaliste della Val di Susa? Obama non paga il sabato e neppure gli altri giorni. I servi sono sempre gratis.

Beppe Grillo

marzo 30, 2012

Coco Rosie – Not for sale – Buonanotte compagni.

Due sorelle americane mezze indiane si trasferirono a Parigi per questo disco.  Divenne un cult. Ma finisce subito.

marzo 30, 2012

nessuno ne parla, ma in Spagna c’è stato lo sciopero generale.

Lo sciopero è iniziato alla mezzanotte di ieri ed è stato indetto dai due principali sindacati spagnoli, UGT (Unión General de Trabajadores, storicamente vicino al Partito Socialista) e CCOO (Comisiones Obreras, vicino al Partito Comunista). È l’ottavo sciopero generale dalla restaurazione della democrazia dopo la fine del regime di Franco, nel 1978 (il primo durante il governo Rajoy, che si è insediatoil 22 dicembre scorso).

Nelle prime ore di oggi ci sono stati scontri in alcuni incidenti isolati in diverse città del paese, che hanno causato l’arresto di 58 persone e il ferimento lieve di altre tre, secondo i dati del ministero dell’Interno spagnolo. I problemi principali, riporta El País, sono successi all’apertura dei mercati alimentari, con scontri tra picchetti dei sindacati e lavoratori che procedevano alle consegne nonostante lo sciopero, a volte scortati dalla polizia. A Madrid, dove si trova il mercato alimentare più grande della Spagna, la situazione è tornata normale solo dopo le tre del mattino, dopo alcuni incidenti durante la notte. El Mundo ha una mappa che segnala dove sono stati gli incidenti principali. Complessivamente, anche per il grande spiegamento di forze della polizia, la situazione è tranquilla in tutte le città spagnole.

La riforma del mercato del lavoro è una delle più radicali approvate in Spagna negli ultimi decenni. Prevede licenziamenti più facili, indennizzi minori per i lavoratori e maggiore flessibilità, ma anche aiuti e sgravi fiscali per l’assunzione di giovani e lavoratori con più di 45 anni recentemente usciti dal mondo del lavoro. Il ministro dell’Economia Luis de Guindos l’ha definita “estremamente aggressiva”. L’obiettivo è quello di ridurre il tasso di disoccupazione della Spagna, che nell’ultimo trimestre del 2011 è arrivato al record storico di 5,3 milioni di disoccupati, ossia il 22,85 per cento della popolazione, con una percentuale di disoccupazione giovanile che si attesta intorno al 50 per cento.

marzo 30, 2012

Auguri Compagno Ingrao.

Compie oggi 97 anni Pietro Ingrao. Nato a Lenola (Latina), partigiano, storico leader dell’ala sinistra del Partito comunista italiano, direttore de L’Unità, primo presidente della Camera del Pci, Ingrao è stato, per i comunisti italiani, l’uomo del dissenso, il primo a dirsi pubblicamente critico nei confronti della linea ufficiale del partito durante il congresso del 1966. Da Presidente della Camera ebbe il compito di annunciare all’aula il rapimento di Aldo Moro, uno dei momenti più drammatici degli anni di Piombo.

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