Finisce l’era del ”mangio cio’ che voglio” perche’ l’alimentazione e’ pericolosa come il fumo, sebbene non ci sia la stessa consapevolezza. Un terzo dei tumori, infatti, si puo’ evitare modificando la dieta. E’ quanto emerso oggi dall’incontro tra oncologi che si e’ tenuto su alimentazione e tumori a Cortina in occasione della presentazione della proposta di pasti personalizzati per pazienti oncologici della Swiss Medical Food. ”Si conosce la teoria di cosa e’ giusto mangiare ma non la pratica – dichiara Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano – Obesita’, fumo, abuso di alcol e poca attivita’ fisica sono fattori prognostici favorevoli per l’evoluzione di patologie oncologiche gia’ presenti”. Secondo Paolo Bellingeri, esperto di nutrizione nel paziente oncologico, meno del 22% e non piu’ del 42% delle morti per cancro sarebbero evitabili cambiando le abitudini alimentari.